L’Edera Terrestre

L’Edera Terrestre (Glechoma hederacea) è una pianta erbacea perenne, annoverata nella famiglia delle Labiatae, che è possibile trovare nelle zone umide dell’Italia del centro e del nord, fino a un’altitudine di circa 1.300 metri.
Il fusto, dall’andamento discendente e rampicante, è di colore marroncino, peloso e molto sottile. Dal fusto si dipartono foglie di piccole dimensioni, dalla forma quasi tonda e piuttosto morbide al tatto.
I fiori, blu o porporini, sono del piccoli calici. La fioritura avviene all’inizio della primavera e termina nel mese di maggio. L’edera terrestre può raggiungere un’altezza di 25 centimetri circa.
L’odore, molto gradevole, è persistente. Il sapore è piccante e leggermente amarognolo.

L’edera terrestre non ha nulla in comune con la più nota edera (Hedera felix) se non l’andamento rampicante. La terrestre, però, tende a rimanere attaccata al suolo.
L’edera terrestre era già nota nel Medioevo. Ne troviamo menzione nei testi di Santa Ildegarda che, nel XII secolo, ne descriveva le proprietà vulnerarie e pettorali.


Edera Terrestre: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta dell’edera terrestre sono un olio essenziale, un principio amaro (marrubina), tannini, glucidi, potassio, resina, saponine e colina.
Nelle pratiche fitoterapiche, di solito si impiega l’intera pianta, che può essere adoperata fresca o essiccata. Si utilizzano, altresì, il succo fresco e le foglie. Queste ultime vanno preferibilmente colte nel mese di marzo, quando ha inizio la fioritura, e fatte essiccare rapidamente al sole.

L’edera terrestre ha principalmente proprietà pettorali, tossifughe, diuretiche, toniche e vulnerarie. Viene dunque adoperata come rimedio naturale contro asma, bronchite e altre patologie dell’apparato respiratorio, raffreddore e cattiva digestione. A farne un buon tonico è la presenza della marrubina, una sostanza amara che prende il nome dal Marrubio e che ha virtù stimolanti e tossifughe.
Nel XVI secolo si credeva che l’edera terrestre potesse guarire dalla follia. Fino a poco tempo fa veniva preparato un infuso di latte e foglie di edera, utile contro le affezioni bronchiali.


Edera Terrestre: Infusi

Contro i malanni di stagione può essere di aiuto un infuso a base di edera terrestre. Preparatelo lasciando in infusione un cucchiaino di foglie essiccate e sminuzzate in una tazza di acqua bollente. Trascorsi dieci minuti, filtrate e attendete che intiepidisca. La posologia prevede l’assunzione di due o tre tazze al giorno, fino alla completa scomparsa dei sintomi.
Contro il mal di gola, preparate un secondo infuso, lasciando riposare cinque cucchiaini di pianta essiccata in una tazza di acqua bollente. Attendete cinque minuti, poi filtrate e fate intiepidire. Utilizzate l’infuso per gargarismi e sciacqui della bocca.

L’utilizzo dell’edera terrestre non è legato a particolari controindicazioni. In gravidanza e durante l’allattamento, si consiglia di consultare il proprio medico di famiglia prima dell’assunzione.



Iscriviti alla newsletter!
E-Mail:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *