La Ballota

La Ballota (Ballota foetida) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Labiate, che cresce spontaneamente tra le siepi e presso le zone abitate dell’Italia settentrionale, su qualsiasi tipo di terreno, fino a un’altitudine di circa 1.500 metri.
Nelle varie zone del nostro Paese, è nota anche sotto i nomi di “marrobio nero”, “marrubiastro”, “marrubio fetido”, “marobbi bastard” e “malavita”.

La ballota deve l’appellativo fetida all’odore particolarmente sgradevole, che è possibile percepire anche a qualche metro di distanza. Il nome del genere deriva dal verbo greco ballein (cioè “rifiutare”), che starebbe ad indicare l’atteggiamento che uomini e animali assumono quando si trovano nei pressi della pianta, proprio a causa dell’odore nauseabondo.

La si può riconoscere anche per il fusto, ben eretto e di colore rossastro, dal quale si dipartono numerose foglie picciolate e quasi vellutate al tatto.
Le foglie hanno un particolare colore verde chiaro. I fiori, invece, sono bianchi o lilla. La fioritura avviene in primavera e si prolunga fino alla fine dell’estate (dal mese di maggio a quello di settembre).
L’odore ricorda quello della muffa. Il sapore è piccante e amaro.
La ballota può raggiungere un’altezza di 80 centimetri.


Ballota: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta delle ballota sono tannini, saponine, acido caffeico, colina, fitosterolo, lattone e sali minerali.
Nelle pratiche fitoterapiche, di solito si impiega l’intera pianta, previa essiccazione. È consigliabile cogliere le sommità fiorite nei mesi di luglio e di agosto.

La ballota era utilizzata anticamente come cura dell’epilessia e dell’ipocondria. Oggi le sono riconosciute principalmente proprietà coleretiche, ansiolitiche, colagoghe, antitussive, sedative e antispasmodiche.
Tali virtù ne fanno un ottimo rimedio contro nervosismo, ansia, leggera insonnia, stati di angoscia, acufene, tosse, stress, irritabilità, dolori mestruali e disturbi dell’umore legati alla menopausa.
Le proprietà antispasmodiche e colagoghe fanno sì che la ballota possa essere utilizzata con profitto anche per patologie legate all’apparato gastrointestinale. Sembra inoltre che medicamenti a base di ballota risultino efficaci nella cura dell’incontinenza urinaria di origine nervosa.
Negli ultimi anni, è stata individuata nella pianta anche la presenza di glicosidi fenilpropanoidi, che le conferiscono un potere antiossidante.


Ballota: Tisana

Per favorire la secrezione della bile, potrebbe esservi utile una tisana a base di ballota, da preparare lasciando in infusione da 15 a 30 grammi di parti essiccate della pianta per ogni litro di acqua.
Per rimediare al sapore, che per alcuni risulta ripugnante, si consiglia di aggiungere all’infuso della menta, della liquirizia o del finocchietto.

Non si conoscono particolari controindicazioni. In caso di gravidanza e durante l’allattamento è opportuno chiedere un consiglio al proprio medico di famiglia prima dell’assunzione.



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