L’Abete Bianco

L’Abete Bianco (Abies alba) è un albero appartenente alla famiglia delle Abietaceae, presente nei boschi dei territori montani e submontani e, in piccola parte, sugli Appennini, fino a un’altitudine di circa 1.800 metri.
Nelle varie zone d’Italia è anche noto sotto i nomi di “abete maschio”, “peccia”, “dazza”, “lavadia” e “piella”.
La pianta presenta un tronco dritto e quasi levigato, dalla corteccia chiara, quasi bianca, che tende a scurire nel tempo, fino a diventare nera.
I rami, posti in orizzontale fino alla cima, sono molto sottili e di colore bruno. Dai rami si staccano numerose foglie aghiformi, di colore verde scuro, lisce e lucenti. Si tratta di foglie persistenti, che durano fino a dieci anni, lunghe all’incirca 3 centimetri.

L’abete non presenta dei veri e propri fiori e, in effetti, è inesatto parlare di vera e propria fioritura. Si tratta infatti di una pianta gimnosperma, i cui semi, cioè, non nascono all’interno di un ovario, ma su delle pigne.
L’odore dell’abete bianco è simile a quello del limone. Il sapore è leggermente acidulo.


Abete Bianco: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta dell’abete bianco sono un olio essenziale ricco di terpeni, trementina e provitamina A.
Nelle pratiche fitoterapiche, di solito si impiegano le foglie, la resina e le gemme. Le parti vanno fatte essiccare prima dell’impiego.

Questa particolare qualità di abete può vantare numerose proprietà terapeutiche. La pianta, infatti, ha virtù antiscorbutiche, diuretiche, espettoranti, antispasmodiche, antisettiche, revulsive, balsamiche e sudorifere. Tali proprietà ne fanno un ottimo rimedio naturale contro bronchite, cistite, sudorazione, ulcera, disturbi legati al ciclo, leucorrea, problemi dell’apparato respiratorio, nevralgie, mialgie, reumatismi e varici.

L’abete bianco viene anche adoperato nella gemmoterapia come cura nei casi di rallentamento della crescita e della formazione delle ossa. Inoltre, pare poter costituire un valido aiuto contro l’osteoporosi e le carie.
Infine, è una delle piante più utilizzate nella medicina omeopatica. Trattamenti a base di abete bianco sono consigliati principalmente in caso di piorrea e, in generale, patologie legate ai denti.


Abete Bianco: Infuso e Controindicazioni

L’infuso di abete bianco può rivelarsi utile per contrastare i malanni tipici dell’inverno, come raffreddore e influenza.
Per prepararlo, procuratevi degli aghi di abete, lavateli per bene e tagliateli a pezzetti. Fate bollire un litro di acqua e, una volta tolta dal fuoco, lasciatevi in infusione un cucchiaio di foglie di abete. Attendete una decina di minuti, poi filtrate e attendete che intiepidisca. L’infuso di abete, ricco di vitamina C, vi aiuterà a tornare in forma.
L’assunzione di preparati a base di abate bianco è controindicata durante la gravidanza e in presenza di patologie respiratorie croniche.



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