La Galega

Nota anche sotto i nomi di “capraggine”, “ruta di capra”, “pianta di burin”, “chiappamosche”, “lavamani”, “aruta caparia”  e “baravocce”, la Galega (Galega officinalis) è una pianta erbacea perenne, annoverata nella famiglia delle Papilionaceae.
Diffusa nelle zone pianeggianti e boschive, fino a un’altitudine di 1.000 metri, la galega predilige i terreni piuttosto umidi. La si può trovare principalmente nell’Italia centrale e settentrionale, mentre è più rara in quella meridionale.

La pianta presenta un fusto ben eretto, glabro e di colore verde chiaro, vuoto all’interno. Dal fusto si dipartono numerose foglie, piccole e glabre, di forma ovale.
La galega è riconoscibile durante la fioritura per la presenza di fiori di colore bluastro o violaceo, qualche volta bianco, che si sviluppano in lunghe pannocchie. I fiori sbocciano in estate, nel periodo da giugno ad agosto.
L’odore è quasi nauseabondo. Il sapore è amarognolo. La galega può raggiungere un’altezza di 1 metro.


Galega: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta della galega sono derivati flavonici, alcaloidi, saponine, tannini, sali di cromo e vitamina C.
Nelle pratiche fitoterapiche, di solito si impiega l’intera pianta, che va essiccata. I semi vanno raccolti in estate, tra luglio e settembre.

Pare che gli antichi non conoscessero la galega e le sue proprietà. La pianta venne utilizzata quasi certamente a partire dal Cinquecento, ma senza profitto. Per questo motivo, l’impiego medicamentoso venne abbandonato a favore di quello esclusivamente decorativo.
La galega è stata riscoperta agli inizi del Novecento, quando vennero alla luce principalmente le sue proprietà galattogoghe.
Oltre ad essere stata adoperata come stimolante durante l’allattamento, la galega è stata anche impiegata – e lo è ancora oggi – come rimedio diuretico, sudorifero e ipoglicemizzante.
I semi, in particolare, sarebbero in grado di diminuire il livello di zucchero nel sangue, rappresentando così un toccasana per le persone affette dal diabete.


Galega: Tisana e Controindicazioni

Ai diabetici potrebbe risultare utile una tisana a base di galega, che può essere preparata molto facilmente.
Procuratevi una miscela di 30 grammi di foglie di galega, 30 grammi di foglie di mirtillo nero, 30 grammi di foglie di noce e 10 grammi di frutti essiccati di finocchio. Utilizzate 10 grammi dell’intero composto per ogni litro di acqua. Versate la quantità necessaria del composto nell’acqua bollente e lasciate in infusione per circa dieci minuti. Infine, filtrate e attendete che intiepidisca. La tisana così ottenuta andrà assunta tre volte al giorno.

La galega può risultare potenzialmente tossica se raccolta durante la fioritura. È dunque sempre meglio affidarsi a preparati erboristici. Nonostante sia consigliata durante l’allattamento per aumentare la secrezione lattea, è sempre meglio chiedere un consulto al proprio medico curante prima dell’assunzione.



Iscriviti alla newsletter!
E-Mail:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *