La Fusaggine

La Fusaggine (Euonymus europaeus) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Celastraceae, noto anche sotto i nomi di “fusar”, “evonimo”, “fusaria”, “roncaja”, “baretta d’preive”, “barrita parranesca”, “diaconella” e “buladiga”.
In Italia, la pianta è diffusa prevalentemente nelle zone boschive e nei pressi di fiumi e ruscelli.

La fusaggine presenta una corteccia piuttosto liscia di colore verdognolo. Sui rami, più quadrangolari che cilindrici, crescono foglie lanceolate, opposte e dalla forma ovale. Queste hanno un colore verde scuro in primavera e in estate, mentre in autunno assumono una tipica sfumatura rossastra.
I fiori, riuniti in ombrelle, sono verdognoli. La fioritura avviene alla fine della primavera, nei mesi di maggio e giugno. Il frutto è tondeggiante e color corallo.
L’odore è piuttosto sgradevole, nauseabondo. Il sapore è intenso e amaro.
La fusaggine può raggiungere un’altezza di 4 metri.


Fusaggine: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta della fusaggine sono tannini, lipidi, acidi organici, pigmenti, alcaloidi e vitamina C.
Nelle pratiche fitoterapiche, si impiegano esclusivamente i semi e le foglie della pianta. La fusaggine veniva adoperata in passato soprattutto per le sue proprietà detergenti, colagoghe, emetiche, purgative e insetticide, che risultavano efficaci contro patologie come scabbia, pediculosi (irritazione da pidocchi) e ulcera.
Oggi, di solito, ne viene sconsigliato l’utilizzo. Infatti, si tratta di una pianta potenzialmente pericolosa. L’impiego deve dunque avvenire solo previa prescrizione medica.


Fusaggine: Utilizzo e Controindicazioni

La fusaggine, ai giorni nostri, viene utilizzata quasi esclusivamente come arbusto decorativo.
L’impiego fitoterapico avviene per lo più per ottenere dei trattamenti da adoperare esternamente per curare le irritazioni da pidocchi e come rimedio naturale contro la scabbia. Ingrediente principale sono i semi, che vanno ridotti in polvere e poi frizionati sulle zone interessate.

I frutti della pianta non devono essere ingeriti né utilizzati in alcun modo. La pericolosità della fusaggine era nota già gli antichi, che si ingegnarono per trovare un rimedio all’intossicazione causata dall’assunzione.
Naturalmente, l’impiego è assolutamente sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento.



Iscriviti alla newsletter!
E-Mail:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *