La Mazza d’Oro

La Mazza d’Oro (Lysimachia vulgaris) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Primulaceae. Nota, nelle varie zone della penisola, anche sotto i nomi di “lisimachia”, “cruciata maggiore” e “arundineria”, la mazza d’oro è generalmente diffusa su tutto il territorio italiano, prevalentemente nei terreni ad alto tasso di umidità, fino a un’altitudine di circa 1.200 metri.

La si può riconoscere innanzitutto per il fusto, dritto e affusolato, di forma quasi quadrangolare. Dal fusto si dipartono poche foglie ovali, piuttosto grandi, di colore verde scuro.
I fiori, riuniti in pannocchie, sono dorati. La mazza d’oro sboccia a inizio estate, nel mese di giugno. La fioritura si prolunga fino ad agosto.
L’odore e il sapore sono pressoché impercettibili. Può raggiungere un’altezza di 150 centimetri.

Si tratta di una pianta decorativa, spesso coltivata nei giardini. Si crede non fosse conosciuta nell’antichità. Plinio fa riferimento ad una lisimachia, intendendo però, quasi certamente, la Salcerella (Lythrum salicaria).
Il nome del genere deriva da Lisimaco, medico greco dell’antichità.


Mazza d’Oro: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta della mazza d’oro sono tannini, glucosidi, saponine, vitamina C e un enzima chiamato “primaverasi”.
Nelle pratiche fitoterapiche, di solito si impiegano le foglie e i fiori. Questi vanno essiccati in un ambiente ombroso e ben aerato.

Le proprietà medicamentose della mazza d’oro vennero scoperte e sfruttate solo nel periodo successivo a quello medievale. La pianta veniva adoperata principalmente come rimedio alla febbre e allo scorbuto.
Attualmente, le si riconoscono per lo più virtù astringenti, vulnerarie, espettoranti, antipiretiche, lenitive e febbrifughe. Tali proprietà ne fanno ancora oggi un rimedio naturale piuttosto efficace contro emorragie nasali, leucorrea, diarrea, dissenteria, afta, infiammazioni gengivali, ulcere e, in generale, problemi gastrointestinali.

La mazza d’oro è anche una pianta tintoria, da cui si ricava un pigmento di colore giallo. Un infuso a base di mazza d’oro viene ancora oggi adoperato per schiarire i capelli.


Mazza d’Oro: Decotto

Contro afte, stomatiti e ulcere della bocca, potrebbe esservi utile un decotto a base di mazza d’oro. Per prepararlo, dovete semplicemente far bollire 15 grammi di fiori essiccati e 15 grammi di foglie essiccate in 100 ml d’acqua. Una volta che l’acqua avrà raggiunto il bollore, attendete 5 minuti. Il decotto così ottenuto andrà utilizzato per effettuare degli sciacqui della bocca, due o tre volte al giorno, fino alla completa scomparsa dei sintomi.

L’utilizzo di mazza d’oro non presenta alcuna controindicazione. Tuttavia, in caso di gravidanza e durante l’allattamento è sempre consigliabile chiedere un consulto al proprio medico di famiglia prima dell’assunzione.



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