Il Ginestrino

Noto nelle varie zone d’Italia anche sotto i nomi di “trifoglio giallo”, “mullaghera”, “terfojo cavallin”, “gialutt”, “scarpine de la Madona”, “loto sottile” e “ariola”, il Ginestrino (Lotus corniculatus) è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Fabaceae.
Annoverato tra le piante più diffuse sul territorio italiano, il ginestrino è presente soprattutto nei terreni incolti, fino a un’altitudine di oltre 3.000 metri.

La pianta presenta un fusto non molto eretto, di colore verde chiaro, quasi giallognolo, da cui si dipartono pochi rami, dai quali pendono piccole foglie trifogliate di colore verde chiaro.
I fiori, di un colore giallo molto intenso, sono piuttosto piccoli e presentano lievi venature di rosso. La fioritura avviene in primavera (a partire da maggio) e si prolunga fino a estate inoltrata (agosto).
Il frutto è un legume la cui forma ricorda un piccolo corno. Da questa caratteristica deriva il nome scientifico della pianta corniculatus (cioè “corno”). Il ginestrino può raggiungere un’altezza di 20 centimetri circa.


Ginestrino: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta del ginestrino sono flavonoidi, acido cianidrico e sostanze cianogenetiche. Nelle pratiche fitoterapiche, di solito si impiegano le foglie e i fiori.
Il ginestrino ha proprietà antispasmodiche, spasmolitiche, antisettiche e sedative. È generalmente indicato come rimedio naturale contro nervosismo, palpitazioni, ansia, insonnia, stati depressivi, dolori mestruali, problemi delle vie respiratorie, asma bronchiale e spasmi di varia natura.

Le proprietà del ginestrino furono scoperte dal medico francese H. Leclerc per puro caso. Ad un contadino che soffriva di disturbi ansiosi e congiuntivite, ma anche di insonnia e palpitazioni, Leclerc aveva consigliato degli impacchi di meliloto da applicare sugli occhi. Il contadino, per errore, aveva raccolto dei fiori di ginestrino, da cui aveva ricavato una tisana. Dopo poco più di una settimana, tutti i disturbi legati all’ansia erano scomparsi. Precedentemente il ginestrino era utilizzato per lo più come foraggio.


Ginestrino: Tisane

Per preparare una buona tisana dall’effetto calmante, procuratevi in erboristeria un preparato concentrato a base di ginestrino. Utilizzate un cucchiaino della miscela in circa 250 millilitri di acqua bollente. La posologia prevede l’assunzione di tre o quattro tazze al giorno.
In alternativa, potete preparare una seconda tisana, lasciando riposare 5 grammi circa di foglie in polvere in una tazza di acqua calda (ma non bollente). Attendete quindici minuti prima di bere. La tisana così ottenuta va assunta una mezz’ora prima di andare a dormire.

Il ginestrino non presenta controindicazioni se non quelle legate a una eventuale ipersensibilità individuale.
In caso di gravidanza e durante l’allattamento, è buona norma chiedere un consulto al proprio medico di famiglia prima dell’assunzione.



Iscriviti alla newsletter!
E-Mail:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *