La Galeopside

Conosciuta anche sotto i nomi di “canapa selvatica” e “erba giudaica”, la Galeopside (Galeopsis dubia Leers) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Labiatae, che si sviluppa prevalentemente nei terreni silicei dell’Italia del centro e del nord, fino a un’altitudine di circa 1.300 metri.
Il fusto, molto sottile e di colore verde chiaro, è lanuginoso. Da esso si staccano poche foglie, opposte e picciolate, di forma ovoidale e dai contorni irregolari.
I fiori, piccoli e gialli, sbocciano in estate, nel mese di luglio. La fioritura si protrae fino al mese di ottobre. L’odore è molto forte e quasi sgradevole. Il sapore è amarognolo.

Il genere galeopsis comprende sei diverse specie. Il nome deriva molto probabilmente dai termini greci gale (“donnola”) e opsis (“aspetto”), che sarebbero un riferimento alla forma dei fiori, del tutto simile alla bocca aperta del piccolo mammifero.


Galeopside: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta della galeopside sono silice, tannini e saponine. Nelle pratiche fitoterapiche, di solito si impiega l’intera pianta, compresi i fiori.
Per poterne sfruttare appieno gli effetti curativi, è dunque consigliabile cogliere la pianta nel periodo di fioritura ed utilizzarla dopo averla essiccata. Il processo di essiccazione fa sì che la pianta possa essere conservata per un anno di tempo.

Le sei specie di galeopside devono le loro proprietà medicamentose alla presenza di silice e tannini. La galeopside dubia ha virtù astringenti, espettoranti, remineralizzanti, stomachiche, antianemiche e toniche. Viene impiegata come rimedio naturale a patologie legate al malfunzionamento dell’apparato digerente (prevalentemente cattiva digestione), anemia e bronchite.


Galeopside: Decotto

Contro la bronchite, potete preparare un decotto a base di galeopside. Procuratevi della pianta essiccata e versatene due cucchiai in mezzo litro di acqua calda. Fate bollire per cinque minuti, poi filtrate e attendete che intiepidisca. Per addolcirlo, aggiungete del miele. Il decotto così ottenuto va assunto a piccole dosi durante l’arco della giornata.

La galeopside non presenta particolari controindicazioni. In caso di gravidanza e allattamento, è opportuno chiedere un consulto al proprio medico di famiglia prima dell’assunzione.



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