Lichene d’Islanda

Conosciuto anche sotto i nomi di “misco islandico”, “erbu de la veillo”, “musco catartico” e “andrach”, il Lichene d’Islanda (Cetraria islandica) è una piccola pianta appartenente alla famiglia delle Parmeliaceae che, come indica il nome, è tipica dell’Europa del nord.
Diffuso in Islanda, ma anche in Groenlandia e nelle Isole Svalbard, il lichene islandico si sviluppa prevalentemente sulla corteccia degli alberi e sulle rocce, fino a un’altitudine di circa 2.600 metri.

Il tallo, ben eretto e suddiviso in lamine, è composto da un fungo e da un’alga. Il colore dei lobi è verdastro nella parte superiore e piuttosto grigio in quella inferiore. Il lichene non presenta foglie né radici. L’odore è salmastro mentre il sapore è alquanto amarognolo.
Il lichene islandico non era noto agli antichi. Le virtù medicamentose della pianta divennero note soltanto a partire dal XVIII secolo.


Lichene d’Islanda: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta del lichene islandico sono polisaccaridi, acidi, idrati di carbonio, mucillagine e un principio amaro. I principi attivi della pianta sono interamente contenuti nel tallo, che rappresenta dunque l’unica parte del lichene impiegata nelle pratiche fitoterapiche. Per sfruttarne al meglio le proprietà, occorre utilizzarlo essiccato. Può essere colto tutto l’anno.

La presenza di acido usnico conferisce al lichene proprietà antibatteriche e antisettiche, che si rivelano utili soprattutto nei casi di affezioni renali, respiratorie e gastroenteriche.
Questa pianta nordica ha, inoltre, virtù emollienti, espettoranti, antiemetiche e toniche. Viene impiegata come rimedio naturale in caso di affaticamento, cinetosi (mal d’auto, mal di mare, mal d’aereo), diarrea, nausea, tosse, vomito e disturbi legati alle vie respiratorie.
È inoltre consigliata come trattamento rivitalizzante durante la convalescenza. Fonte naturale di mucillagini, il lichene è anche indicato in caso di pertosse e asma.

In campo cosmetico, vengono sfruttate prevalentemente le proprietà lenitive e antisettiche della pianta. Il lichene islandico è spesso inserito all’interno di trattamenti finalizzati alla cura dell’acne. È possibile ritrovarlo anche in detergenti e saponi dotati di azione deodorante e purificante.


Lichene d’Islanda: Infuso e Controindicazioni

In caso di tosse e mal di gola, potete preparare un infuso a base di lichene islandico. Versate l’equivalente di una tazza di acqua in un piccolo tegame. Aggiungetevi il tallo essiccato (circa 500 grammi) quando l’acqua è ancora fredda, quindi accendete il fuoco. Attendete fino a quando l’acqua non arriva a ebollizione. A questo punto, spegnete il fuoco e fate riposare qualche minuto. Infine filtrate e attendete che intiepidisca. L’infuso va assunto dopo i pasti principali.
L’utilizzo del lichene islandico è sconsigliato in caso di gastrite e ulcera peptica.



Iscriviti alla newsletter!
E-Mail:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *