L’Ortica Bianca

Nota nei vari dialetti anche sotto i nomi di “urtìa morta”, “urtiga gianca” e “ortiga falsa”, l’Ortica Bianca (Lamium albu) è una pianta erbacea perenne classificata nella famiglia delle Lamiaceae.
Diffusa principalmente nell’Italia del Nord, fino a un’altitudine di 2.200 metri circa, è presente soprattutto nelle zone umide, nei pressi di radure e lungo i sentieri di campagna.

L’ortica bianca è una pianta infestante, che si differenzia dall’ortica comune (Urtica dioica) per il colore molto chiaro delle foglie e, soprattutto, per i grandi fiori bianchi, che assomigliano a piccole bocche aperte. Dal fusto lanuginoso si dipartono grandi foglie cuoriformi, dentate e picciolate.
I fiori, bianchi o giallini, sbocciano in primavera. La fioritura dura dal mese di aprile a quello di settembre. L’ortica bianca può raggiungere un’altezza di 60 centimetri.
L’odore è molto caratteristico e ricorda quello del miele. Il sapore è leggermente amarognolo.

Il nome scientifico Lamium deriva quasi certamente da un personaggio della mitologia greca. Lamia, amata da Zeus, vide morire suo figlio per mano di Era. Divenuta folle di gelosia nei confronti delle altri madri, si tramutò in un mostro che divorava i neonati.


Ortica Bianca: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta dell’ortica bianca sono un olio essenziale, mucillagini, tannini, potassio, aminoacidi, saponine e glucidi.
Nella pratiche fitoterapiche, di solito si impiega l’intera pianta, più diffusamente l’infiorescenza. Le sommità fiorite vanno raccolte poco dopo la fioritura, tra aprile e maggio. Una volta colti, i fiori vanno fatti essiccare lontano dalla luce.

Alcuni nomi popolari ben spiegano la differenza fondamentale tra l’ortica bianca e la più conosciuta Urtica dioicaRispetto all’ortica comune, quella bianca è “morta”, ovvero non è irritante né presenta spine fastidiose.
Le due specie di ortiche sono accomunate da diverse proprietà medicamentose. Hanno entrambe virtù astringenti, depurative ed emostatiche. In più l’ortica bianca è anche un antinfiammatorio naturale e ha qualità espettoranti, vulnerarie e risolventi.
Tali proprietà ne fanno un ottimo rimedio contro cistite, anemia, emorragie, diarrea, leucorrea, patologie legate al ciclo femminile e emorroidi. Pare, inoltre, che la radice di ortica bianca abbia effetti positivi nei pazienti affetti da calcoli renali.
La medicina naturale prescrive terapie a base di ortica bianca anche nei casi di ipertrofia prostatica e ai soggetti affetti da insonnia.

In campo cosmetico, l’ortica bianca è spesso presente come ingrediente in trattamenti contro la forfora e il prurito del cuoio capelluto.
I bagni a base di ortica bianca, infine, sono consigliati a chi presenta gambe gonfie e stanche e come cura a ferite, piaghe, foruncoli e leggere ustioni della pelle.


Ortica Bianca: Tintura e Impieghi in Cucina

La tintura di ortica bianca viene considerata un ottimo rimedio contro le emorragie. Per prepararla, dovete lasciar macerare 25 grammi di sommità fiorite in 100 millilitri di alcool al 70%. Trascorsi dieci giorni, filtrate il composto e versatelo in un contenitore di vetro con 150 millilitri di acqua. La tintura così ottenuta può essere addolcita con miele o zucchero.

L’ortica bianca, come quella comune, è ampiamente impiegata anche in cucina. Le foglie, accuratamente lavate e lessate, hanno un sapore del tutto simile a quello degli spinaci.

L’ortica bianca non presenta particolari controindicazioni. Tuttavia, in caso di gravidanza e durante l’allattamento, è buona norma chiedere un consulto al proprio medico di fiducia prima dell’assunzione.



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