L’Eupatorio

L’Eupatorio (Eupatorium cannabinum) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae, che cresce spontaneamente nelle zone pianeggianti o montuose di tutta Italia, fino a un’altitudine di 1.700 metri.
È anche noto sotto i nomi di “canapa acquatica”, “erva cannalora”, “gnasca”, “cènef salvadegh” e “cànnavo selvaggio”.

L’eupatorio è facilmente riconoscibile grazie agli ampi fiori porporini, che spuntano in estate, tra luglio e settembre. Il fusto, ben eretto e ricco di foglie, è di colore rossastro nella parte superiore. Le foglie, disposte in gruppi di tre o cinque, sono ampie e di colore verde scuro. I fiori sono raggruppati in grossi corimbi. Il frutto è un achenio dalla forma ovale.
Il profumo è fastidioso, quasi nauseabondo. Il sapore è piuttosto amaro. L’eupatorio può raggiungere un’altezza di 150 centimetri.

La pianta deve il suo nome a Mitridate Eupatore Dioniso, re in epoca ellenistica, che per primo scoprì le virtù medicamentose della pianta. Il nome cannabinum, invece, si deve alla somiglianza con la pianta della canapa.


Eupatorio: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta dell’eupatorio sono resine, tannini, inulina, ferro, un principio amaro (eupatorina) e un olio volatile.
Nelle pratiche fitoterapiche, di solito si impiegano le foglie, da cogliere prima della fioritura, e la radice. Quest’ultima va colta in primavera o in autunno e, prima di essere utilizzata, va lavata accuratamente e tagliata a fette.
Per far sì che le foglie conservino le loro proprietà, queste ultime vanno utilizzate appena colte. Il processo di essiccatura, infatti, va a rendere pressoché inesistenti le virtù medicinali della pianta.

L’eupatorio viene adoperato sin dall’antichità come rimedio a stitichezza, ritenzione idrica, couperose, ipercolesterolemia, piaghe, emorragie, tosse, mal di gola, bronchite, patologie dell’apparato respiratorio, ulcere dello stomaco, sindrome del colon irritabile e diarrea.
La pianta ha infatti qualità diuretiche, lassative, toniche, aperitive, ematiche, astringenti, sudorifere, antibatteriche, colagoghe, stimolanti e vulnerarie. Pare che le foglie fresche abbiano anche un effetto cicatrizzante e che i cervi se ne servano per guarire più rapidamente dalle ferite.


Eupatorio: Infuso

Per sfruttare al meglio le proprietà dell’eupatorio, si consiglia di acquistare in erboristeria una tisana già pronta all’uso. Per ottenere un buon infuso dalle molteplici proprietà, vi basterà lasciar riposare, per circa dieci minuti, un cucchiaino della miscela in una tazza di acqua bollente. Trascorso il tempo di macerazione, filtrate e attendete che si intiepidisca. L’infuso così ottenuto potrà essere utilizzato in caso di influenza e di altri malanni stagionali. Risulterà inoltre un toccasana contro diversi problemi di natura digestiva.

L’eupatorio non presenta particolari controindicazioni. Tuttavia, in gravidanza o durante l’allattamento, è buona norma chiedere un consulto al proprio medico di famiglia prima dell’assunzione.



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