Proprietà e Benefici del Timo

Il Timo (Thymus vulgaris) è una pianta suffrutice aromatica, classificata nella famiglia delle Labiate e diffusa in tutto il territorio italiano, fino a un’altitudine di 1.500 metri.
Conosciuta, nei vari dialetti, anche sotto i nomi di “erba pévera”, “peopolina”, “salaredda” e “riganeddu”, la pianta di timo viene largamente impiegata in fitoterapia e nelle preparazione gastronomiche.
La pianta è caratterizzata da un fusto serpeggiante, di colore marroncino, da cui si dipartono rami grigi, piuttosto fitti. Le foglie, lanceolate e di piccole dimensioni, sono verdi nella parte anteriori e biancastre in quella inferiore.
I fiori sono piccoli e di colore bianco o rosa. La fioritura avviene in primavera e si prolunga fino all’autunno (dal mese di maggio a quello di ottobre). Il profumo è molto intenso, mentre il sapore è amarognolo.


Timo: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Il costituente principale del timo è il timolo, un olio essenziale che si ricava facendo essiccare le sommità fiorite o sottoponendole ad un processo di distillazione. Altri costituenti sono alcoli, resina, tannini, idrocarburi e una saponina.
In fitoterapia, si utilizzano i fusti fioriti e le foglie. La pianta va colta intera all’inizio della fioritura e fatta essiccare lontano dalla luce.

Il timo è prevalentemente conosciuto per le sue qualità aromatiche, ma non tutti sanno che si tratta di un’erba dalle molte virtù medicamentose. Difatti, ha proprietà antispasmodiche, antisettiche, carminative, bechiche, cicatrizzanti, emolitiche, repulsive, aperitive, coleretiche, decongestionanti, balsamiche, espettoranti, deodoranti, toniche, stomachiche e vermifughe.

Fin dall’antichità, il timo viene impiegato come rimedio naturale contro punture, piaghe, pertosse, influenza, meteorismo, parassitosi, disturbi digestivi, dolori mestruali, asma, raffreddore, mal di testa, ascessi dentali, inappetenza, astenia, anemia, alitosi, sinusite, reumatismi e pediculosi.
Il timo è altresì utilizzato per effettuare gargarismi disinfettanti, come ingrediente in dentifrici e come cura nei catarri bronchiali.
Infine, viene adoperato in campo cosmetico nei trattamenti contro i capelli grassi.


Timo: Infuso, Decotto e Controindicazioni

Se soffrite di cattiva digestione o di meteorismo, potrebbe esservi utile un infuso a base di timo. Per prepararlo, lasciate in infusione 10 grammi di timo in 100 millilitri di acqua bollente. Trascorsi dieci minuti, filtrate e attendete che si intiepidisca.
In alternativa, potete preparare un decotto facendo bollire la stessa quantità di timo in 100 millilitri di acqua. Attendete circa 15 minuti, togliete dal fuoco e filtrate. In entrambi i casi, la posologia prevede l’assunzione di una tazza al giorno, fino alla completa scomparsa dei sintomi.

Trattamenti a base di timo sono generalmente sconsigliati in gravidanza e durante l’allattamento. Infatti, quantitativi elevati potrebbero indurre il parto. Prima dell’assunzione è dunque opportuno chiedere un consulto al proprio medico di famiglia.



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