La Ginestra dei Carbonai

Conosciuta anche sotto i nomi di “scannabecco”, “scopiglio”, “scopella”, “fringo”, “amaràcciola” e “ciantagalletti”, la Ginestra dei Carbonai (Cytisus scoparius) è un piccolo arbusto facente parte della famiglia delle Fabaceae, diffuso nei terreni non calcarei, fino ad un’altitudine di circa 500 metri.
La pianta presenta un fusto ben eretto di colore verde intenso, da cui si dipartono numerosi rami, anch’essi dritti. Le foglie, piccole e verdi, sono caduche, trifogliate e picciolate.
I fiori sono dei calici gialli, che sbocciano in piena primavera. La fioritura dura dal mese di maggio a quello di giugno.
Il frutto è un legume piatto, di colore nero, peloso lungo i bordi. L’odore è intenso e particolarmente piacevole. La ginestra dei carbonai può raggiungere un’altezza di 2 metri.

Il nome generico cytisus pare derivi dal greco kutisus (cioè “trifoglio”), termine che farebbe riferimento alla caratteristica forma delle foglie.
Il nome specifico, traducibile con “simile ad una scopa”, rimanda invece alla caratteristica dei rami che, non bruciando facilmente, venivano impiegati per la realizzazione di scope utilizzate per pulire i forni o come fascine da posizionare sopra la legna per rallentare la combustione e permettere la formazione del carbone.


Ginestra dei Carbonai: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la ginestra dei carbonai sono pigmenti flavonici, alcaloidi (sparteina), sali minerali e un olio essenziale. Nelle pratiche fitoterapiche, vengono impiegati i fiori appena sboccianti e i rami delle piante meno mature. Entrambe le parti vanno fatte essiccare in un luogo caldo.

La ginestra dei carbonai presenta numerose proprietà medicamentose, che ne fanno un ottimo rimedio contro ascessi, edemi e versamenti, gotta, ipotensione, litiasi, patologie del fegato, tachicardia, insufficienza renale, emorragie, dispnea, ritenzione idrica, stipsi e reumatismi.
La pianta, infatti, ha virtù cardiotoniche, diuretiche, depurative, ipertensive, vasocostrittrici, emetiche, antireumatiche, antiflogistiche e spasmolitiche.
La ginestra dei carbonai è inoltre impiegata come rimedio naturale alle infiammazioni muscolari.


Ginestra dei Carbonai: Tisana e Controindicazioni

Se soffrite di pressione bassa, potrebbe esservi utile una tisana a base di ginestra dei carbonai. Per prepararla, procuratevi in erboristeria una miscela composta da 30 grammi di fiori e rami di ginestra dei carbonai, 30 grammi di infiorescenze di rosmarino, 20 grammi di foglie di menta piperita e 20 grammi di foglie di tè nero. Lasciate macerare il composto in un litro di acqua bollente, per circa 10 minuti. Trascorso il tempo necessario, filtrate e attendete che l’infuso intiepidisca. La posologia prevede l’assunzione di tre o quattro tazze al giorno.

La ginestra dei carbonai può anche essere utilizzata in cucina. I fiori vengono solitamente adoperati come ingrediente di insalate.
Bisogna tuttavia tener presente che si tratta di una pianta potenzialmente tossica, che andrebbe consumata in minime quantità. Prima dell’assunzione è dunque necessario chiedere un consulto presso la propria erboristeria o dal proprio medico di famiglia.

di Giuseppe Iorio



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