La Succisa

La Succisa (Succisa praemorsa) è una pianta perenne annoverata nella famiglia delle Dipsacacee, che è possibile trovare in tutto il territorio italiano, fino a un’altitudine di 2.000 metri.
Nelle varie zone della penisola, è conosciuta anche sotto i nomi di “vedovella selvatica”, “morso del diavolo” e “bieta selvateca”.

Morfologicamente, presenta un fusto eretto di colore verde chiaro, da cui si dipartono poche foglie, del medesimo colore. Queste sono opposte, di forma ovale e piuttosto glabre.
I fiori, di colore violaceo, sono disposti in piccoli capolini solitari. La pianta sboccia in estate, nel mese di luglio. È possibile vederla in fiore fino a ottobre inoltrato.
L’odore è quasi impercettibile, così come il sapore. La succisa è alta dai 30 ai 120 centimetri circa.

La caratteristica fisica più evidente è da ricercare nella radice, che è tronca all’attaccatura del fusto. Un racconto popolare vuole che, a mutilare la radice, sia stato uno spirito malvagio (o forse il Diavolo in persona), che l’avrebbe staccata a morsi per impedire agli uomini di godere delle sue molteplici virtù medicamentose.


Succisa: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta della succisa sono scabiosina, sali minerali, saponine, flavonoidi e tannini.
In fitoterapia, di solito si utilizzano il succo fresco, le infiorescenze, le foglie e la radice. Quest’ultima va essiccata prima dell’uso.

La succisa ha svariate virtù terapeutiche ed è generalmente impiegata come rimedio naturale contro afta, bronchite, dermatosi, patologie della pelle, problemi a livello gastrico e asma. La pianta, infatti, ha proprietà stomachiche, espettoranti, sudorifere, toniche, astringenti, depurative e vulnerarie.

Conosciuta anche sotto il nome di “scabiosa”, la succisa era utilizzata in passato come rimedio alla scabbia. Nell’antichità, non era particolarmente nota e il suo impiego nella medicina naturale non è datato prima del Cinquecento, quando il botanico francese Olivier de Serres dichiarò che si poteva trarre giovamento da ogni parte della pianta.

Oggi la succisa è utilizzata soprattutto in omeopatia per la cura di malattie della pelle. La radice viene invece adoperata principalmente per la preparazione di un liquore dalle proprietà digestive.


Succisa: Decotto e Tintura

Se soffrite di afta o stomatiti, potrebbe esservi utile un decotto a base di succisa, da preparare molto semplicemente. Procuratevi circa 50 grammi di foglie secche e lasciatele bollire in 1 litro di acqua per circa 20 minuti. Quando il liquido si sarà ridotto alla metà, togliete dal fuoco e filtrate. In alternativa, in commercio è possibile trovare la succisa sotto forma di tintura, che va applicata sulla zona interessata.

La succisa non presenta particolari controindicazioni. Tuttavia, in caso di gravidanza o allattamento, è sempre consigliabile consultare un medico prima dell’assunzione.



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