La Speronella

La Speronella (Consolida regalis) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Ranuncolaceae. Si tratta di un’erba infestante, diffusa nelle zone calcaree, fino a un’altitudine di 1.400 metri.
Conosciuta anche sotto il nome di Delphinium (denominazione scientifica risalente a Linneo), nelle varie zone d’Italia è anche chiamata “erba cornetta”, “spron cavaliere”, “speronelle salvadeghe”, “fior cappuccio”, “erba de piagh” e “cappucci”.
Dal punto di vista morfologico, presenta un fusto piuttosto gracile, da cui si dipartono numerose foglie, lunghe e strette, di colore verde scuro.
I fiori sono di un colore blu carico, quasi viola. La fioritura avviene tra l’estate e l’autunno, da giugno a settembre. L’odore è impercettibile, mentre il sapore è alquanto amaro. La speronella può raggiungere un’altezza di 60 centimetri.
Originaria dell’Asia Minore, cresce spontaneamente nelle regioni collinari di tutta Italia, ma viene anche coltivata nei giardini come pianta ornamentale.


Speronella: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta della speronella sono alcaloidi diterpenici aconitinici, glucosidi, acido elaidico e istamina.
Nelle pratiche fitoterapiche, solitamente si impiegano i fiori e i semi. Questi ultimi vanno colti nel periodo da giugno ad agosto.

Se il nome dato da Linneo (delphinium) si riferisce alla forma dei fiori, il termine latino consolida (cioè “consolidare”, “rafforzare”) deriva dalla presunta capacità della pianta di velocizzare la guarigione delle ossa e la cicatrizzazione di piaghe e ferite.
Oggi le sono riconosciute esclusivamente proprietà antinfiammatorie e antiparassitarie, che ne fanno un ottimo rimedio contro pidocchi, scabbia, congiuntivite e altre infiammazioni degli occhi.
La speronella è una pianta altamente irritante. In passato, nel nord della Francia, veniva utilizzata come ingrediente per la realizzazione di una bevanda diuretica e antireumatica. Oggi viene consigliato esclusivamente un utilizzo esterno.


Speronella: Controindicazioni

La speronella è una specie tossica, da non impiegare per la preparazione di infusi o tisane e, in ogni caso, da assumere solo sotto controllo medico.
Oggi viene utilizzata principalmente per le sue virtù ornamentali e per la realizzazione di un inchiostro blu, usato in alcuni paesi nell’industria tessile.



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