Il Polipodio

Il Polipodio (Polypodium vulgare) è una pianta perenne, diffusa un po’ su tutto il territorio italiano fino a un’altitudine di circa 2.000 metri. Annoverato nella famiglia delle Polypodiaceae, il polipodio è anche noto sotto i nomi di “felce dolce”, “liquirizia di monte”, “radis di solete” e “felce quercina”.

Il polipodio, come indicano gli altri nomi con i quali è conosciuto, è una piccola felce, alta da 10 a circa 50 centimetri. Le fronde, di forma triangolare, sono di un colore verde molto intenso e ripiegate su se stesse. Il rizoma, carnoso e serpeggiante, si sviluppa orizzontalmente ed ha un colore rossiccio.
L’odore è nauseabondo mentre il sapore è molto simile a quello della liquirizia. Come ogni tipo di felce, il polipodio non ha fiori. Il periodo balsamico della pianta si concentra nel mese di agosto.


Polipodio: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta del polipodio sono tannini, polipodina, resine, mucillagine e sali minerali. Nelle pratiche fitoterapiche, solitamente si impiega il rizoma, che va essiccato all’ombra o al sole.

Le proprietà medicamentose del polipodio erano conosciute già ai tempi di Dioscoride e Galeno. Il polipodio ha virtù espettoranti, vermifughe, lassative, colagoghe, depurative ed emollienti. Tali qualità fanno del polipodio un valido alleato contro parassitosi, stitichezza, bronchite, asma, catarro, influenza, raffreddore e disturbi epatici, principalmente intossicazione del fegato e insufficienza epatobiliare.
Il sapore dolce, del tutto simile a quello della liquirizia, ha fatto sì che in passato il polipodio venisse impiegato diffusamente come cura contro la stipsi dei bambini.


Polipodio: Decotti

Se soffrite di stitichezza o, in generale, sentite la necessità di un buon rimedio che ottimizzi il funzionamento del vostro intestino, preparate un decotto a base di polipodio.
Vi basterà procurarvi 4 grammi circa di rizoma essiccato, che dovrete far macerare in 10 centilitri di acqua bollente. Trascorsi circa dieci minuti, filtrate e attendete che si intiepidisca. Il decotto così ottenuto andrà assunto la sera prima di andare a dormire o al mattino prima di colazione.

Il polipodio può anche essere utilizzato per effettuare degli sciacqui di bocca e gola, in caso di influenza e infiammazioni.
In tal caso, lasciate in infusione 5 grammi di radice essiccata in 10 centilitri di acqua bollente. Attendete un quarto d’ora prima di filtrare e, quando si sarà raffreddato, usate il composto per dei gargarismi.

Il polipodio non presenta alcuna tossicità. Le controindicazioni dunque, possono riguardare solo una sensibilità individuale.
In ogni caso, si consiglia di consultare il proprio medico di base prima di iniziare la terapia, soprattutto in caso di gravidanza o durante l’allattamento.



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