Lo Spincervino

Lo Spincervino (Rhamnus cathartica) è una pianta arbustiva, alta da 2 a 4 metri, appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae. Diffuso su tutto il territorio italiano, fino a un’altitudine di 1.200 metri, lo spincervino è anche conosciuto sotto i nomi di “spino quercino”, “spin negro”, “cerasa canina” e “spino santo”.
I rami, disposti sull’arbusto in maniera discontinua, sono di colore scuro, quasi nero, e presentano delle spine all’estremità. Mentre i rami giovani sono lisci al tatto, i più vecchi mostrano delle piccole crepe.
Le foglie sono piuttosto larghe e di colore verde chiaro. I fiori, di colore verde-giallo, sono piuttosto piccoli. La fioritura avviene in primavera, nel periodo da aprile a giugno. Il frutto è una drupe violacea, dall’odore ripugnante. Il sapore è zuccheroso.

Una tradizione leggendaria vuole che dalla pianta di spincervino sia stata ricavata la corona di spine con cui fu cinto il capo di Cristo.


Spincervino: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta dello spincervino sono glucosidi, vitamina C, derivati antracenici, resina e olio grasso.
Nelle pratiche fitoterapiche si impiegano solitamente la corteccia, il succo e i frutti, colti nei mesi di settembre e ottobre, quando giungono a maturazione.
A partire dal XVI secolo, lo spincervino è stato utilizzato come rimedio purgante. Dalle drupe, in particolare, veniva ricavato uno sciroppo che, ancora oggi, viene usato sia per l’uomo che nella medicina veterinaria.

Oltre ad avere proprietà purgative e lassative, lo spincervino ha anche qualità depurative, revulsive e diuretiche. Si tratta di una pianta utilizzata quasi esclusivamente nella cura di patologie di natura intestinale.
Oltre ad essere un importante rimedio fitoterapico e omeopatico, lo spincervino viene anche adoperato nell’industria tessile come colorante e, in ebanisteria, come materiale per la realizzazione di piccoli oggetti di legno.


Spincervino: Tisana, Succo e Controindicazioni

La tisana di spincervino è un ottimo rimedio lassativo. Se avete problemi di stipsi, procuratevi delle bacche essiccate e sminuzzate e lasciatele in infusione in una tazza di acqua bollente per circa dieci minuti. La posologia prevede l’assunzione di due tisane al giorno, alla sera e al mattino.
Se non amate le tisane, potrete sempre sminuzzare le bacche e aggiungerle a yogurt o minestre. Un’alternativa consiste nel preparare un succo, spremendo le bacche mature. Il succo va assunto al mattino nella misura di 5-30 grammi.

Trattandosi di un rimedio lassativo molto diffuso, lo spincervino è anche venduto come integratore alimentare sotto forma di capsule, da assumere con acqua durante il giorno.
Lo spincervino non presenta particolari controindicazioni se assunto in maniera corretta, rispettando le dosi consigliate. In caso di assunzione eccessiva, può causare nausea, vomito e diarrea.



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