L’Erigero

L’Erigero, o Saeppola canadese (Erigerum canadensis o anche Conyza canadensis), è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Conosciuto anche sotto i nomi di “impia”, “demistrelli”, “scoa matta”, “erba panà”, “sorgastrella” e “spezzatore salvadeghe”, l’erigero fa parte della flora italiana dal XVIII secolo ed è diffuso nei pressi degli orti e dei fiumi, fino a un’altitudine di circa 1.200 metri.

Si tratta di una pianta infestante caratterizzata da un fusto eretto e piuttosto peloso, alto fino a 1 metro. Dal fusto si dipartono numerose foglie di colore verde chiaro, lanuginose al tatto e dalla forma allungata. I fiori sono capolini solitari disposti a pannocchia, di colore bianco nella zona esterna e gialli in quella centrale. La fioritura avviene tra estate e autunno, nel periodo da giugno a ottobre. Il frutto è un achenio secco di colore marrone. Il profumo dell’erigero è piuttosto aromatico, simile a quello del cumino.
L’erigero è una pianta originaria del Nord America, da dove fu importata nel 1655. Il nome deriva dal greco êri (cioè “primavera”) e géron (ossia “vecchio”) e sta ad indicare il piumaggio bianco che si forma sulle piante più giovani dopo la fioritura.


Erigero: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta dell’erigero sono tannini, resina, acido gallico e diversi oli essenziali. Nella pratiche fitoterapiche, di solito si impiegano il fusto fiorito, le foglie e il succo. Nell’America del Nord, l’erigero era anticamente apprezzato per le sue proprietà vermifughe e antiemorragiche.

Oggi, alla pianta vengono riconosciute virtù antinfiammatorie e diuretiche, che ne fanno un ottimo rimedio contro albuminaria, reumatismi, cellulite, artrite, cistite, diarrea, leucorrea, infezioni urinarie, infezioni intestinali e gotta.
Le foglie di erigero sono anche impiegate in cucina per la preparazione di insalate e minestre. Dalla pianta vengono altresì estratti degli oli essenziali, adoperati nell’industria dolciaria e per la preparazione di profumi.


Erigero: Infusi

Se il vostro problema è una diarrea persistente, preparate un infuso a base di erigero. Procuratevi 30 grammi circa di foglie e fusti fioriti e lasciateli in infusione per circa dieci minuti in mezzo litro di acqua bollente. Trascorso il tempo necessario, filtrate e attendete che raggiunga la giusta temperatura.
La posologia prevede l’assunzione di tre tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti, fino alla completa scomparsa dei sintomi.

Una piccola variante consiste nel lasciare in infusione 20 grammi di fusto e foglie essiccati, in mezzo litro di acqua bollente. Trascorsi dieci minuti, filtrate e attendete che si intiepidisca. Questo secondo infuso è un valido rimedio contro la cistite e va assunto nella misura di due tazze al giorno.
L’erigero non presenta particolari controindicazioni.



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