La Sassifraga

La Sassifraga (Saxifraga granulata) è una pianta biennale classificata nella famiglia delle Sassifragaceae. Diffusa nei terreni silicei dell’Italia centro settentrionale, la sassifraga è anche conosciuta sotto i nomi di “sassifraga bianca”, “sassifragia” e “spezzapetri”.
La sassifraga si caratterizza per il fusto eretto piuttosto peloso, da cui si dipartono foglie palmate, alquanto ampie, di colore verde chiaro. I fiori, bianchi o verdognoli, hanno cinque sepali e cinque petali di forma ovale.
La fioritura avviene nel cuore della primavera, nei mesi aprile e maggio. L’odore della sassifraga è molto gradevole mentre il sapore è amarognolo.
Si tratta di una pianta ornamentale, spesso utilizzata per decorare i prati con un elevato tasso di umidità.


Sassifraga: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Il principio attivo cardine della sassifraga è la vitamina C. Nelle pratiche fitoterapiche vengono impiegate le radici, le foglie fresche e i fiori.
La sassifraga è conosciuta da secoli per le sue proprietà medicinali, tra le quali quella di curare i calcoli della vescica.
La sassifraga ha inoltre virtù colagoghe, aperitive, diuretiche e astringenti. Tali qualità ne fanno un ottimo rimedio contro le patologie a carico dell’apparato urinario e i disturbi del fegato.
La sassifraga è inoltre diffusamente impiegata nei trattamenti cosmetici. Estratti della pianta sono altresì adoperati come ingrediente in integratori finalizzati ad ottimizzare il funzionamento della prostata.
Tra le specie di questa pianta, è molto celebre quella conosciuta sotto il nome di sassifraga siberiana (Bergenia cordifolia), dalla quale si ricava un infuso noto come “tè dei Mongoli”, bevanda dalle conclamate proprietà antidiarroiche.


Sassifraga: Tisana

Per contrastare problemi legati al malfunzionamento della vescica, preparate una tisana a base di estratto di sassifraga, che potrete procurarvi nella vostra erboristeria di fiducia. Lasciate in infusione, per circa dieci minuti, tre cucchiaini di estratto in una tazza di acqua bollente. Trascorso il tempo necessario, filtrate e lasciate intiepidire. La posologia prevede l’assunzione di più tazze al giorno fino alla completa guarigione.
La sassifraga non presenta particolari controindicazioni.



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