Il Papavero Comune, o Rosolaccio

Diffuso nei territori pianeggianti e nelle zone erbose dell’Italia submontana fino a un’altitudine di 1.700 metri, il Papavero Comune, o Rosolaccio, (Papaver rhoeas) è una pianta annuale molto decorativa, appartenente alla famiglia delle Papaveraceae.
Conosciuto, nei vari dialetti, anche sotto i nomi di “grisuledda”, “paparina”, “papagno”, “rusalena”, “papata rossa” e “reas”, il rosolaccio è originario delle zone del Mediterraneo orientale, da cui è stato importato nei secoli passati.

La pianta, alta fino a 80 centimetri, presenta un fusto piuttosto peloso da cui fuoriesce una sostanza lattiginosa. Le foglie, lanuginose e dal colore verde chiaro, sono pennato-partite.
Il papavero comune è riconoscibile principalmente per i fiori grandi e solitari, di colore rosso vivo, spesso punteggiati da macchioline nere. La fioritura avviene a cavallo tra la primavera e l’estate, nel periodo compreso tra maggio e luglio. L’odore è quasi impercettibile mentre il sapore è alquanto amaro.


Papavero Comune: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta sono tannini, mucillagini, antociani e diversi alcaloidi (tra questi readina, reagiina, rearubina I e II).
In fitoterapia vengono solitamente utilizzati i petali, che vanno colti alla prima fioritura e conservati, possibilmente senza sovrapporli in troppi strati, al riparo dall’umidità.
Il papavero comune è ricordato principalmente per essere uno degli ingredienti della tisana popolare detta “dei quattro fiori” (gli altri componenti sono la malva, la farfara, il piede di gatto, il verbasco, l’altea e la viola mammola).

Il papavero comune è oggi utilizzato come versatile rimedio naturale per via delle sue proprietà emollienti, antispasmodiche, ipnotiche, sudorifere, sedative, espettoranti e tossifughe.
Tali virtù ne fanno un ottimo ausilio nei casi di bronchite, coliche, insonnia, tosse, patologie del sistema respiratorio, stress, ansia e agitazione nervosa.


Papavero Comune: Tisana e Controindicazioni

Se il vostro scopo è quello di combattere l’insonnia e, al contempo, preparare un rimedio naturale dalle proprietà sedative e calmanti, la tisana a base di rosolaccio potrebbe essere quello che fa per voi. Procuratevi in erboristeria un preparato a base di petali e lasciatene in infusione un pizzico in una tazza di acqua bollente. Trascorsi cinque o sei minuti, filtrate e attendete che intiepidisca. La tisana così ottenuta andrà assunta la sera prima di andare a dormire o, nel caso se ne senta la necessità, anche durante ogni altro momento della giornata.
È buona norma rispettare sempre con grande attenzione le dosi consigliate. Infatti, se assunto in dosi elevate, il papavero rosso può causare problemi.
È dunque sconsigliato l’impiego in gravidanza e durante l’allattamento. Nel caso soffriate di patologie particolari, chiedete un consiglio al vostro medico di fiducia prima di iniziare la terapia.



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