La Salcerella

La Salcerella (Lythrum salicaria) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Lythraceae. Cresce nei pressi di stagni e paludi e, in generale, nei territori umidi di buona parte del territorio italiano, fino a un’altitudine di 1.400 metri.
Nota, nei vari dialetti, anche sotto i nomi di “lisimachia rosa”, “lavande salvadie”, “lisimachia purpurea”, “stagghiu sangu” e “stipa marina”, la salcerella è facilmente riconoscibile per il suo fusto ritto e lanuginoso, di colore marroncino.
Le foglie, attaccate sulla parte alta del fusto, sono anch’esse lanuginose e di colore verde smeraldo. Hanno, inoltre, una caratteristica forma a cuore o, in alcune varianti, ovale. I fiori, di colore rosa o lilla, vengono impiegati come colorante nell’industria dolciaria. La fioritura avviene in piena estate, tra giugno e settembre. L’odore è impercettibile, mentre il sapore è affine a quello dell’erba.
L’aspetto della salcerella è molto simile a quello della lavanda, dalla quale si distingue innanzitutto per il colore dei fiori.
Secondo un’antica leggenda campestre, all’interno della salcerella si nasconderebbero le dimore dei folletti.


Salcerella: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di salcerella sono tannini, zuccheri, un glucoside (salicarina), colina, pectina, provitamina A, ferro e ossalato di calcio.
Nelle campagne, la salcerella viene considerata un’erba infestante di cui liberarsi. In fitoterapia, invece, la salcerella è impiegata come rimedio naturale per diverse patologie, principalmente a carico del sistema gastrointestinale.
La medicina naturale suole utilizzare le sommità fiorite, il succo fresco e i fusti (comprensivi di foglie). Questi ultimi vanno colti tra giugno e settembre, raccolti in fasci e fatti essiccare all’ombra.
La salcerella ha proprietà astringenti, emostatiche, toniche, cicatrizzanti, vulnerarie e antiacide. Tali virtù fanno di questa pianta un ottimo ausilio nei casi di diarrea, epistassi, leucorrea, ulcera, eczemi, gastrite, vaginite, lesioni cutanee, laringite, acidità gastrica, emorroidi, infezioni del cavo orale, infiammazioni intestinali e infezioni batteriche.


Salcerella: Infuso

Contro una fastidiosa diarrea o, in generale, per contrastare una spiacevole infiammazione intestinale, preparate un infuso a base di salcerella. Procuratevi 3 grammi di infiorescenze e fateli macerare per pochi minuti in 100 millilitri di acqua bollente. Trascorso il tempo necessario, filtrate e attendete che si intiepidisca. La posologia è di due o tre tazze al giorno, fino alla completa scomparsa dei sintomi.
Per guarire più agevolmente da dermatite o eczema, preparate un altro infuso lasciando macerare, per una decina di minuti, 6 grammi di sommità fiorite in 100 millilitri di acqua. Imbevetevi delle garze di cotone, che andranno applicate sulla parte interessata. L’infuso di salcerella può anche essere utilizzato per massaggiare il cuoio capelluto in caso di forfora.
In caso di sindromi emorragiche, la salcerella va utilizzata solo dopo aver chiesto un consulto al proprio medico di fiducia.



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