La Vitalba

La Vitalba (Clematis vitalba) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Ranuncolaceae. Nota anche sotto i nomi di “clematide comune”, “viorna” e “vidaelba”, la vitalba si trova facilmente nei terreni calcarei di tutto il territorio italiano, nei boschi, in pianura e in montagna, fino a un’altitudine di circa 1.500 metri.
Alta fino a 20 metri, la vitalba è caratterizzata da un comportamento rampicante, del tutto simile a quello di una liana. Il fusto, piuttosto legnoso, fa presa attraverso i piccioli delle piccole foglie, che sono cuoriformi e di un verde piuttosto intenso. I fiori, bianchi e piuttosto minuti, sono ermafroditi e riuniti in grappoli. La fioritura avviene in piena estate, tra giugno e agosto.
L’odore, somigliante a quello del biancospino, è molto piacevole. Il sapore è piuttosto aspro, quasi pepato.
I germogli primaverili, noti in Toscana sotto il nome di “vitalbini”, sono utilizzati in cucina per la preparazione di insalate e frittate. La vitalba è anche nota come “erba dei cenciosi”, in quanto i questuanti erano soliti strofinare la pelle contro le foglie della pianta, in modo da procurarsi escoriazioni e commuovere i passanti.


Vitalba: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di vitalba sono saponine, alcaloidi (clematina e anemonina), clematilolo, protoanemonina, fitosterolo e fitosterolina. Nelle pratiche fitoterapiche vengono impiegate esclusivamente le foglie, da cogliere in estate. Queste hanno una proprietà revulsive (ossia provocano vesciche), il che le rende potenzialmente irritanti.
La pianta ha anche virtù purgative, diuretiche, analgesiche e rubefacenti. Dalla macerazione delle foglie, inoltre, veniva ricavato un olio impiegato nella cura della scabbia.
La vitalba veniva adoperata in passata come lassativo, ma oggi che ne è stata riconosciuta la pericolosità, l’uso interno è stato abbandonato. La pianta viene utilizzata solo ed esclusivamente per uso esterno, nel trattamento di reumatismi e gotta. Anche in questo caso, però, occorre prestare molta attenzione.


Vitalba: Controindicazioni

La vitalba è una pianta tossica e potenzialmente mortale. È importante, dunque, chiedere un consulto al proprio medico di fiducia ed evitare qualsiasi rimedio casalingo. Per quanto riguarda l’uso gastronomico, occorre ricordare di non eccedere nelle quantità. Se assunta in dosi modeste, infatti, la pianta non è pericolosa.



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