Il Serpillo

Conosciuto, nei vari dialetti locali, anche sotto i nomi di “timo cedrato”, “semolino selvatico”, “erba salterella”, “timo salvadegh” e “serapullo”, il Serpillo (Thymus serpyllum) è una pianta perenne alta da 10 a 50 centimetri, annoverata nella famiglia delle Labiatae. Caratterizzato da un intenso e piacevole profumo, molto simile a quello del rosmarino, il serpillo, dal latino serpyllum, deve il suo nome all’andamento strisciante del fusto.
Al fusto, appoggiato al terreno, aderiscono piccoli rametti, che tendono ad alzarsi verso l’alto. Le foglie, minute e di colore verde scuro, sono oblunghe e leggermente arrotondate all’estremità. I fiori, dalla forma simile alla spiga, hanno un amabile colore rosa chiaro, alcune volte tendente al lilla.
La fioritura avviene all’inizio dell’estate e si prolunga fino all’autunno. Sia il profumo che il sapore sono molto gradevoli.
Piante di serpillo sono presenti nei territori meno umidi di tutta Italia, fino a un’altitudine di 2.500 metri.


Serpillo: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Il serpillo si distingue dal comune timo per la notevole quantità di principi attivi. Mentre il timo, per le sue virtù aromatiche, viene impiegato principalmente in cucina, il serpillo è adoperato diffusamente in fitoterapia.
I principi attivi della pianta sono un olio essenziale con carvacrolo, linalolo e timolo, tannini, resina e saponina. Tali principi fanno del serpillo un ottimo rimedio naturale contro diverse patologie e disturbi. Tra questi, vanno citati l’artrite, l’asma, la bronchite, la stipsi, la tosse, l’epistassi, il meteorismo, i reumatismi, l’astenia e l’affaticamento. La pianta, difatti, gode di proprietà espettoranti, carminative, diuretiche, emostatiche, antispasmodiche, toniche, balsamiche, colagoghe, disinfettanti e vermifughe.
Il serpillo viene utilizzato anche nella cosmesi, principalmente nei trattamenti che mirano alla purificazione del cuoio capelluto e nei casi di problemi alla pelle. Nelle pratiche fitoterapiche si impiegano esclusivamente le sommità fiorite, raccolte in piena estate, nei mesi di luglio e agosto. Una volta colte, le infiorescenze vanno unite in mazzi e fatte essiccare in un ambiente adatto.


Serpillo: Infuso e Tintura

Tra le proprietà del serpillo vi è quella di stimolare l’eliminazione delle secrezioni catarrali. Per questo può essere utile un infuso, da preparare lasciando macerare due grammi circa di infiorescenze in 100 millilitri di acqua bollente. Trascorsi dieci minuti, filtrate e addolcite con del miele. La posologia prevede l’assunzione di un massimo di due tazzine da caffè al giorno.
Contro la tosse e il catarro, preparate una tintura di serpillo, facendo macerare 20 grammi di sommità fiorite in 100 ml di alcol a 70°. La tintura potrà essere utilizzata dopo cinque giorni, nella misura di tre cucchiai al giorno, da mescolare in un bicchiere di acqua addolcita con del miele.



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