Il Semprevivo

Conosciuto anche sotto i nomi di “erba da calli”, “orecine”, “erba trouna” e “articiochi mati”, il Semprevivo (Sempervivum tectorum) è una pianta perenne classificata nella famiglia delle Classulaceae. Si tratta di una pianta ornamentale, che si può trovare di frequente nei giardini, nelle zone a bassa umidità. Il semprevivo è diffuso un po’ su tutto il territorio italiano, in particolare nei terreni sassosi delle Alpi e degli Appennini, fino a un’altitudine di 2.400 metri.
L’aspetto del semprevivo, simile a quello del carciofo, è molto caratteristico. Il fusto, alto fino a 50 centimetri, si presenta carnoso e ricco di foglie. Queste ultime, grasse e allungate, sono di colore verde chiaro e, sulla punta, rossastre. I fiori, formati da circa 15 petali, sono ermafroditi e hanno un delicato colore rosa.
La fioritura avviene in piena estate, nel periodo compreso tra giugno e agosto. L’odore del semprevivo è quasi impercettibile. Il sapore è piuttosto acidulo.


Semprevivo: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di semprevivo sono tannini, mucillagine, flavonoidi, resina, pectine, acido malico e acido formico. Nelle pratiche fitoterapiche, si utilizzano sia le foglie che il succo fresco. Le foglie possono essere colte in qualsiasi periodo dell’anno e non necessitano di essiccazione.
In passato, si credeva che le piante di semprevivo proteggessero le case dai fulmini. Pare che anche Carlo Magno facesse coltivare la pianta sui tetti delle proprie dimore.
Oggi il semprevivo è impiegato sia in fitoterapia che in omeopatia. Gli sono riconosciute, infatti, diverse proprietà medicamentose. Si tratta di un noto rimedio naturale dalle virtù astringenti, emollienti, vulnerarie, antispasmodiche, antinfiammatorie, cicatrizzanti e antisettiche. Tali qualità ne fanno un’ottima cura contro calli, emorroidi, scottature, screpolature, dermatosi, punture, patereccio, fistole anali, piaghe, ustioni, verruche, eritemi solari, ulcere e diarrea.


Semprevivo: Uso Esterno e Tisana

Contro scottature, dermatosi e altre patologie della pelle, potrebbe esservi utile un’applicazione di foglie o succo di semprevivo. Molto semplicemente, dovrete procurarvi le parti della pianta e applicarle, sotto forma di impacco, sulla zona interessata. L’effetto emolliente e lenitivo del semprevivo sarà immediatamente evidente. In erboristeria troverete anche dei gel a base di semprevivo, consigliati anche in caso di emorroidi dolorose.
Se invece soffrite di una diarrea persistente o di problemi simili legati all’apparato gastro-intestinale, procuratevi, sempre in erboristeria, un estratto della pianta per preparare una tisana. Vi basterà un solo cucchiaino, da far macerare per circa dieci minuti in una tazza di acqua bollente.
Il semprevivo non ha alcuna tossicità. La pianta, dunque, non presenta controindicazioni se non quelle legate alla sensibilità individuale.



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