Il Fieno Greco

Noto anche sotto i nomi di “Trigonella”, “Cafè Messico”, “Pisu molentinu” e “San Fén”, il Fieno Greco (Trigonella foenum graecum) è una pianta annuale alta da 10 a 50 centimetri, appartenente alla famiglia delle Fabaceae.
Diffusa un po’ in tutta Italia, fino a un’altitudine di 1.000 metri, la pianta di fieno greco è facilmente riconoscibile per il fusto molto delicato, di forma cilindrica, da cui si dipartono foglie ovali di colore verde chiaro. I fiori, piccoli e di colore bianco, crescono nascosti dalle foglie più grandi. La fioritura avviene in primavera, nei mesi da aprile a giugno. L’odore, poco gradevole, è talmente intenso che gli erbari composti secoli fa ne sono ancora oggi impregnati.
Il nome della pianta deriva dall’antica abitudine di impiegarla per l’alimentazione degli animali; un’abitudine venuta meno proprio a causa dell’aroma persistente, che si trasmetteva alle carni e al latte. Il nome del genere (trigonella) si riferisce, invece, alla forma triangolare dei semi.


Fieno Greco: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti del fieno greco sono flavonoidi, saponine, sostanze azotate e fosforate, trigonellina, vitamine (gruppo A e B) e sali minerali (soprattutto calcio, ferro, manganese e magnesio).
In fitoterapia vengono impiegati i semi e le sommità fiorite, che vanno essiccati, battuti e mondati.
Il fieno greco ha principalmente proprietà aperitive, ipocolesterolemizzanti, galattogoghe, ipoglicemizzanti, lassative, toniche, ricostituenti, emollienti ed espettoranti. La farina di fieno greco, impiegata per la realizzazione di cataplasmi, risulta utile come rimedio rassodante, antismagliature, antirughe e anticellulite. L’estratto di semi, dalle virtù stimolanti, viene utilizzato come tonico nei casi di denutrizione, anemia e durante l’allattamento. Se assunto durante l’allattamento, tuttavia, si consiglia di correggere il sapore nauseabondo aggiungendovi melissa o anice.

Il fieno greco è anche conosciuto per le sue qualità afrodisiache, originate probabilmente dalla presenza di alte percentuali di sali minerali e vitamine.
Studi scientifici hanno altresì dimostrato come l’assunzione di semi di fieno greco sia un toccasana per l’abbassamento dei livelli di glicemia e colesterolo. Ciò è dovuto certamente alla presenza di fibre disidratate che, durante la digestione, assorbono acqua e, di conseguenza, ottimizzano la motilità intestinale riducendo l’assorbimento dei nutrienti.


Fieno Greco: Consigli e Controindicazioni

Il fieno greco può essere assunto sotto forma di semi, polvere, estratto fluido e compresse. I semi possono essere impiegati per la preparazione di tisane e decotti.
Per una buona tisana ricostituente, fate bollire un cucchiaino di semi in 200 millilitri di acqua. Trascorsi dieci minuti, togliete il tegame dal fuoco e fate riposare per altri dieci minuti. A questo punto filtrate e aggiungete, se lo preferite, un po’ di miele.
Il fieno greco non presenta particolari controindicazioni. Se ne sconsiglia l’utilizzo nel caso si assumano farmaci per l’abbassamento dei livelli di glicemia.



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