L’Acetosella

L’Acetosella (Oxalis acetosella) è una piccola pianta perenne appartenente alla famiglia delle Ossalidaceae, diffusa nelle zone boschive dei territori montani e submontani, fino a un’altitudine di circa 2.000 metri.
Conosciuta, nei vari dialetti, anche sotto i nomi di “erba brusca bassa”, “salicchia”, “pentecoste”, “lambrusca” e “melagra”, l’acetosella prende il nome dal sapore acre delle foglie, molto simile a quello dell’aceto. Il nome del genere, invece, pare derivi dalle parole greche oxys (“pungente”) e hals (“sale”), che stanno ad indicare l’alta presenza di acido ossalico.
L’acetosella ha un aspetto molto simile a quello del trifoglio. Alta fino a 10 centimetri, è caratterizzata da foglie picciolate a forma di cuore, di un colore verde molto chiaro. I fiori, bianchi e dalle sfumature rosa o blu, sono solitari ed hanno ampi petali. La fioritura avviene in primavera, nei mesi di aprile e maggio. Il sapore è acidulo.
L’acetosella in passato veniva impiegata per la realizzazione del sale di acetosa, un prodotto a base di acido ossalico utilizzato per eliminare le macchie di inchiostro. In cucina viene ancora oggi adoperata per condire minestre e insalate.


Acetosella: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di acetosella sono acido ossalico, vitamina C e mucillagini. Nelle pratiche fitoterapiche, vengono impiegate le foglie e le radici, da utilizzare entrambe fresche. L’essiccazione, infatti, renderebbe inefficaci tutte le virtù della pianta.
Le qualità dell’acetosella non sono soltanto di natura aromatica. Sin da tempi remoti, infatti, questa piccola pianta viene utilizzata come rimedio antiscorbutico, febbrifugo, diuretico, depurativo e rinfrescante.
Tisane a base di acetosella vengono dunque somministrate nei casi di febbre alta o come tonico durante la convalescenza.
Per uso esterno, l’acetosella si rivela altresì un utile alleato contro infiammazioni del cavo orale, eruzioni cutanee e, in generale, patologie non gravi della pelle. A risultare determinanti sono, in questo caso, le proprietà antinfiammatorie, decongestionanti e lenitive della pianta.


Acetosella: Decotto e Controindicazioni

Per guarire dalla febbre potrebbe esservi utile un decotto a base di acetosella, da preparare molto semplicemente. Procuratevi una ventina di foglie e fatele bollire in un litro di acqua. Una volta raggiunta la temperatura di ebollizione, attendete cinque minuti prima di togliere il tegame dal fuoco. A questo punto filtrate e attendete che si intiepidisca. Se preferite, addolcite il decotto con del miele.
Per l’alta presenza di acido ossalico, l’assunzione di acetosella è sconsigliata a chi soffre di gotta, artrite e litiasi. Un utilizzo in quantità eccessive può causare danni ai reni. Prima di iniziare la terapia è buona norma chiedere un consulto al proprio erborista di fiducia.



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