Il Nespolo Comune

Noto nei vari dialetti locali anche con il nome di “nespula d’invernu”, “amedda”, “barbèin”, “nespra” e “nespolar”, il Nespolo Comune (Mespilus germanica) è un arbusto di dimensioni medio grandi appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Diffuso un po’ in tutta Italia, fino a un’altitudine di 800 metri, il nespolo si caratterizza per il tronco grosso e piuttosto contorto, con fitte ramificazioni.
Le foglie, grandi e dentellate, sono glabre nella parte superiore, mentre nella parte inferiore presentano una sorta di lanugine.
I fiori, piccoli e di colore bianco, sbocciano alla fine della primavera, nei mesi di maggio e giugno.
Il frutto, da cui si ricavano confetture e sciroppi, è un piccolo pomo marroncino, ricoperto da un sottilissimo strato di peluria. Per assaporarlo al meglio, occorre far appassire il frutto sulla pianta prima della consumazione. Il nespolo può raggiungere un’altezza di 4 o 5 metri.
Il nespolo comune non va confuso con il nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica), che produce la nespola, frutto comunemente presente sulle nostre tavole.


Nespolo Comune: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta del nespolo comune sono tannini, acidi (acido malico, acido citrico, acido formico, acido acetico e acido tartarico), sostanze peptiche, zuccheri, sali minerali (prevalentemente potassio e magnesio, ma anche ferro e calcio) e vitamine del gruppo B e A.
Nelle pratiche fitoterapiche vengono impiegati i frutti, i noccioli, le foglie e la corteccia. I frutti, che maturano in inverno, vanno colti già essiccati, quando il gelo invernale è alla conclusione.
Il nespolo comune ha essenzialmente proprietà astringenti e diuretiche e si presta, dunque, ad essere impiegato soprattutto nei casi di problemi intestinali, disturbi allo stomaco, ritenzione idrica, diarrea, afta e piaghe della pelle.
Le proprietà del nespolo erano conosciute sin dal Medioevo, quando i frutti venivano impiegati come rimedio antifebbrifugo e antidiarroico. Ancora oggi il frutto del nespolo, facilmente digeribile, viene utilizzato come rimedio astringente nei casi di forte diarrea.


Nespolo Comune: Consigli d’Uso

Mangiare frutti del nespolo durante un periodo di disordini intestinali può essere un buon rimedio per trovare la propria regolarità. Occorre però ricordare che il frutto va consumato quando non è ancora maturo o quando è già essiccato. Se mangiato a piena maturazione, infatti, funge da lassativo. I frutti del nespolo sono per lo più composti da acqua (85%), carboidrati, zuccheri solubili, proteine e lipidi. L’alta concentrazione di sali minerali ne fa un ottimo alimento per gli sportivi.
Le fibre presenti nel frutto, inoltre, si sono dimostrate essere un toccasana per la protezione della mucosa del colon. La polpa, invece, ha doti ipocolesterolemizzanti.
Decotti a base di nespolo, infine, possono essere adoperati per sciacqui della bocca ad azione disinfiammante.
Il nespolo non presenta particolari controindicazioni.



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