La Nepetella

Conosciuta anche sotto i nomi di “mentuccia”, “erba novella”, menta selvadega”, “erba bona” e “calaminta”, la Nepetella (Calamintha officinalis) è una pianta perenne classificata all’interno della famiglia delle Labiateae. Diffusa nella quasi totalità del territorio italiano, principalmente nelle zone montane, fino a un’altitudine di 1.500 metri, la nepetella si distingue per il fusto molto delicato, con foglie dentate di colore verde scuro. I fiori, di un bel colore rosa intenso, sono delle campanelle che sbocciano in piena estate, nel mese di luglio.


La nepetella può raggiungere un’altezza di 30 cm. Il profumo e l’aspetto sono molto simili a quelli della menta. A distinguere le due piante vi è solo la grandezza dei fiori. Anche il nome botanico della nepetella ricorda la menta. Il termine calamintha, infatti, deriva dalle parole greche kalê e minthê, che significano “bella menta”.
Nota sin dall’antichità e diffusamente utilizzata nel Medioevo come cura contro i più disparati malanni, la nepetella, sul finire dell’Ottocento, veniva altresì considerata come una droga molto potente, in grado di rendere più forti le bestie che l’avessero ingerita.

Nepetella: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di nepetella sono tannini, resine e oli essenziali. Nelle pratiche fitoterapiche viene impiegato l’intero fusto, completo di foglie e fiori. La raccolta deve avvenire a luglio, quando la pianta è in fiore. Il tutto va essiccato in un luogo ombroso, al riparo dall’umidità e ben aerato.
Anticamente si credeva che la nepetella fosse un toccasana contro il singhiozzo, le eruttazioni, i ronzii alle orecchie e le contrazioni muscolari. Oggi solo alcune di queste proprietà medicamentose sono state confermate.
La nepetella viene attualmente impiegata per le sue virtù antispasmodiche, stomachiche, toniche, sedative e antisettiche. Tali qualità ne fanno un ottimo rimedio naturale contro spasmi, singhiozzo, dolori allo stomaco, aerofagia, meteorismo, disturbi della digestione e acufene.
Per le sue proprietà aromatiche, quasi del tutto affini a quelle della menta, la nepetella è anche ampiamente adoperata in cucina per profumare e insaporire piatti a base di carne, pesce, molluschi e funghi.


Nepetella: Tisana e Controindicazioni

Per ottimizzare la digestione e combattere il meteorismo, potrebbe esservi di aiuto una tisana a base di nepetella. Per prepararla fate macerare due cucchiai di foglie essiccate in 2 litri e mezzo di acqua bollente. Trascorsi cinque minuti, filtrate e attendete che si raffreddi. La tisana così ottenuta andrà assunta dopo i pasti.
Nel caso in cui, invece, soffriate di asma e di disturbi bronchiali, la stessa tisana dovrà essere assunta nella misura di due tazze al giorno, lontano dai pasti.
La nepetella non presenta particolari controindicazioni. Durante la gravidanza e l’allattamento è sempre opportuno chiedere consiglio al proprio medico di fiducia prima di dare inizio alla terapia.



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