Il Mughetto

Diffuso nei territori boscosi e nei sottoboschi fino a un’altitudine di circa 2.000 metri, il Mughetto (Convallaria majalis) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Liliaceae.
Noto con i nomi di “giglio della valle”, “gigghiu convalliu” e “giunchigliu biancu”, il mughetto presenta un fusto posto sottoterra, a cui è legato un rizoma ad andamento serpeggiante.
Le foglie, sottili e allungate, terminano a punta e hanno un bel colore verde chiaro. I fiori, bianchi e a forma di piccole campanelle, sbocciano in primavera, nei mesi di aprile e maggio. Il frutto è una bacca di colore rosso. L’odore è piacevole e penetrante, simile a quello del muschio.
Il nome scientifico convallaria pare derivi dal lilium convallium (“giglio delle valli profonde”). Il termine majalis, invece, fu aggiunto dal naturalista Linneo per indicare il mese di maggio, quando avviene la fioritura.
Le proprietà medicamentose del mughetto non erano note agli antichi Greci e Romani. Ad adoperarlo fu, sin dai tempi più remoti, il popolo russo, che ne conosceva le virtù cardiotoniche.


Mughetto: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di mughetto sono le saponine, la convallamarina, la convallaria, l’acido convallarico e la convallatossina, un glucoside a cui si deve la maggior parte delle qualità medicamentose della pianta.
Nelle pratiche fitoterapiche vengono impiegate le foglie e i fiori, che vanno colti al principio del periodo di fioritura e fatti essiccare in una zona al riparo dal sole.
Il mughetto è noto principalmente per le sue proprietà antispasmodiche (conosciute sin dal XIX secolo), cardiotoniche, purgative, emetiche e diuretiche. Tali virtù ne fanno un rimedio ampiamente utilizzato nei casi di ipotensione, cefalea e palpitazioni.


Mughetto: Infusi e Controindicazioni

Contro una persistente cefalea, potrebbe essere utile un infuso a base di mughetto, da preparare molto semplicemente. Procuratevi circa 4 grammi di foglie e fiori e immergeteli per cinque minuti in una tazza di acqua bollente. Filtrate, attendete che si raffreddi e dolcificate con del miele. La posologia prevede l’assunzione di una tazza al giorno.
In caso di palpitazioni, invece, preparate un secondo infuso facendo bollire, per circa dieci minuti, 20 grammi di fiori secchi in un litro di acqua. Trascorso il tempo necessario, filtrate e lasciate intiepidire. La posologia è di tre tazze al giorno.
Il mughetto è una pianta potenzialmente velenosa, da non impiegare per terapie fai da te. Prima di assumerla, dunque, è importantissimo chiedere consiglio al proprio medico di fiducia o ad un erborista.
L’utilizzo è assolutamente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.



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