La Lisimachia

La Lisimachia (Lysimachia nummularia) è una pianta perenne alta fino a 70 centimetri, appartenente alla famiglia delle Primulaceae. Diffusa nei prati umidi e nei boschi ombrosi, sia nelle zone di pianura che di collina, fino a un’altitudine di 1.200 metri, la lisimachia è nota anche con i nomi di “erba quattrina”, “soldarella”, “erba barizza”, “centimorbia” e “erba quatrenna”.
La lisimachia presenta un fusto serpeggiante e rampicante, con foglie di colore verde chiaro, ellittiche e a forma di cuore. I fiori, che sbocciano in estate (da giugno ad agosto), hanno un suggestivo colore giallo oro e sono riuniti in pannocchie.
La pianta prende il nome da Lisimaco, un medico vissuto nell’antica Grecia che per primo ne scopri le virtù medicamentose. Il nome nummularia, invece, deriva dal latino nummula (ossia “piccola moneta”), che indicherebbe la forma delle foglie, simile a quella di una monetina.
La lisimachia era particolarmente celebre presso le popolazioni vissute nel Medioevo, che la consideravano un rimedio miracoloso.


Lisimachia: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di lisimachia sono tannini, mucillagini, saponine e un enzima chiamato “primaverasi”. Contiene anche diversi sali minerali, tra cui il silicio e il potassio.
Nelle pratiche fitoterapiche, viene impiegata l’intera pianta, colta nei mesi di fioritura ed essiccata all’ombra.
I principi attivi presenti nella pianta sono all’origine delle diverse proprietà terapeutiche della pianta, che è conosciuta come un rimedio contro diarrea, emorroidi, emorragie e piaghe.
Essa ha infatti virtù astringenti, vulnerarie, lenitive, antipiretiche ed espettoranti.
La lisimachia è anche indicata come cura rigenerante dopo un periodo di eccessi culinari, in caso di ritenzione idrica e problemi intestinali. La lisimachia è altresì conosciuta come rimedio per liberare il corpo da un accumulo di acidi urici e si presta dunque particolarmente ad essere utilizzata nei casi di gotta.


Lisimachia: Tisana e Consigli d’uso

Per preparare una buona tisana drenante, procuratevi due cucchiaini di lisimachia essiccata, che dovrete far bollire per non più di 5 minuti in circa 300 ml di acqua bollente. Trascorso il tempo necessario, filtrate, lasciate che intiepidisca e addolcite con poco miele. La tisana potrà essere assunta due volte al giorno, al mattino e alla sera, anche in caso di febbre.
La lisimachia è presente sul mercato anche sotto forma di integratori e di estratto liquido. Le gocce, dalla funzione lenitiva, possono essere adoperate sulle ferite per far sì che guariscano il più velocemente possibile. Possono anche essere assunte per via orale, come rimedio rigenerante nei periodi di stress.
Prima dell’assunzione, è consigliabile chiedere un consulto al proprio medico di fiducia, soprattutto in caso di gravidanza o allattamento.



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