La Cuscuta

La Cuscuta (Cuscuta Epithymum) è una pianta parassita classificata all’interno della famiglia delle Cuscutaceae. Conosciuta, nei vari dialetti, anche con i nomi di “cavej d’angel”, “ref del diavol”, “barba di piante”, “erba ragn”, “erba lova” e “cavelli dei stria”, è presente nelle zone incolte di tutto il territorio italiano, principalmente lungo i viottoli e le strade.
Nonostante sia priva di clorofilla, la cuscuta è una pianta eccezionalmente resistente. Presenta un fusto di colore rosso vivo o giallognolo, liscio e rampicante, da cui si dipartono non foglie ma austori, che tendono ad avvolgere la pianta ospite.


I fiori, di colore bianco o rosa, sbocciano in estate, tra giugno e settembre. La radice, piuttosto piccola, muore quando la pianta inizia a nutrirsi della linfa dell’ospite, perdendo così il contatto con il terreno. L’odore è quasi impercettibile, mentre il sapore è amarognolo.
Al genere cuscuta appartengono all’incirca un centinaio di differenti specie. Gli antichi solevano definirle tutte con il nome di epithymon ed erano convinti che la pianta avesse come unica proprietà quella di assorbire le proprietà delle piante a cui si avvolgeva. La moderna fitoterapia ha invece scoperto che la cuscuta ha sue specifiche virtù terapeutiche.

Cuscuta: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di cuscuta sono tannini, resine, gomma e cuscutina. Nelle pratiche fitoterapiche viene impiegata l’intera pianta, che va colta ed essiccata all’ombra.
La cuscuta ha molteplici proprietà terapeutiche, che ne fanno un diffuso rimedio naturale contro diversi disturbi, soprattutto di natura gastrointestinale. Essa ha infatti virtù astringenti, carminative, colagoghe, lassative, antifermentative e detergenti. Tali qualità fanno della cuscuta un toccasana contro meteorismo, stitichezza, flatulenza, atonia intestinale, insufficienza epatobiliare, intossicazioni del fegato, piaghe e ascessi.
La medicina tradizionale cinese, inoltre, utilizza diffusamente la cuscuta, che viene generalmente associata al fegato e ai reni. Viene anche considerata come un’erba afrodisiaca e una pianta dell’eterna giovinezza, in quanto tende a rallentare la perdita dei liquidi corporei.
Della cuscuta si serve, infine, anche la medicina ayurvedica, che la adopera per la cura di ittero, dolori muscolari, disturbi della minzione e tosse.


Cuscuta: Tisana e Decotto

Se soffrite di meteorismo o avete semplicemente bisogno di un buon rimedio diuretico, preparate una tisana a base di cuscuta. Lasciate in infusione, per una decina di minuti, 15 grammi di parti di cuscuta in 300 ml di acqua. Trascorso il tempo necessario, filtrate e assumete due o tre tazze durante il giorno.
Contro la stitichezza, invece, preparate un decotto facendo bollire, per circa 5 minuti, 30 grammi di parti fresche di cuscuta in 200 ml di acqua. Filtrate e lasciate intiepidire. La posologia è di due tazze al giorno.
La cuscuta non presenta particolari controindicazioni.



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