Il Centocchio

Il Centocchio Comune (Stellaria media) è una pianta annuale classificata nella famiglia delle Caryophyllaceae. Noto anche sotto i nomi di “morso di gallina”, “erba lugarina”, “beccagallina” e “gallinella”, il centocchio è diffuso in tutta Europa, dove cresce nelle zone umide, nei giardini e lungo le stradine di campagna, fino a un’altitudine di circa 2.000 metri. 
Alto da 10 a 40 centimetri, il centocchio è facilmente riconoscibile per i fusti rampicanti molto sottili e piuttosto deboli, di colore verde chiaro. Le foglie, glabre e picciolate, sono cuoriformi e sono disposte l’una in opposizione all’altra. I fiori sono bianchi e hanno una caratteristica forma a stella. La fioritura avviene nel periodo compreso tra febbraio e novembre. Il frutto è una capsula ovale di colore rossastro.

Il nome scientifico della pianta deriva, evidentemente, dalla forma del fiore. Il riferimento alle galline dei nomi volgari sta invece ad indicare la voracità dei volatili, che amano beccare i semi e le foglie della pianta. Il centocchio non era conosciuto nell’antichità. I primi riferimenti risalgono al XIX secolo e sono opera del fitoterapista bavarese Kneipp.


Centocchio: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di centocchio sono saponosidi, resine, tannini e, soprattutto, sali minerali (principalmente silicio e potassio). Nelle pratiche di fitoterapia viene impiegata l’intera pianta (fresca o essiccata) e il succo fresco, che può essere raccolto tutto l’anno. L’essiccazione deve necessariamente avvenire all’ombra, in un ambiente ben areato.
Il centocchio ha proprietà diuretiche, toniche, vulnerarie, astringenti, tossifughe, anticatarrali, antinfiammatorie e galattofughe. Tali virtù ne fanno un ottimo rimedio naturale contro emorragie, emorroidi, disturbi allo stomaco e all’intestino, anemia, catarro, tosse, disturbi dell’allattamento e problemi della pelle.
Nella cosmesi il centocchio viene adoperato nei casi di couperose, acne, pustole e screpolature della pelle. L’effetto rinfrescante e lenitivo del centocchio, infatti, è in grado di alleviare i fastidi legati alla secchezza della pelle e a tutti gli inestetismi tipici delle pelli grasse e impure. Il centocchio viene altresì impiegato in cucina, cotto o crudo, per la preparazione di insalate.


Centocchio: Decotto e Infuso

Se soffrite di anemia o se, semplicemente, desiderate riprendervi dopo una convalescenza, preparare un decotto a base di centocchio. Vi basterà far bollire, per almeno quindici minuti, quattro grammi di pianta fresca nell’equivalente di una tazza di acqua. Trascorso il tempo necessario, filtrate e lasciate intiepidire. Contro tosse e catarro, invece, potrebbe esservi utile un infuso di centocchio, da preparare lasciando in infusione, per circa dieci minuti, due cucchiai di pianta essiccata in 250 ml di acqua bollente. Anche in questo caso, filtrate e attendete che si intiepidisca.



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