La Robinia

Conosciuta ai più come “falsa acacia” e, nei dialetti locali, come “marugnon” e “spina de Noussignor”, la Robinia (Robinia Pseudacacia) è un albero alto dai 10 ai 30 metri, catalogato all’interno della famiglia delle fabaceae o leguminose.
Originario dell’America settentrionale e centrale, l’albero di robinia è facilmente riconoscibile per il tronco piuttosto grosso che inizia a ramificarsi in basso.
Le foglie, lunghe fino a 35 centimetri, sono imparipennate e hanno un caratteristico colore verde oliva.
I fiori, bianchi e pendenti, sono simili a quelli dei piselli ed hanno una profumazione molto piacevole. La fioritura avviene nel pieno della primavera, nei mesi di maggio e giugno.
Il frutto è un legume prima verde e poi, in piena maturazione, marroncino. L’odore è aromatico mentre il sapore è dolce.
La robinia fu importata in Europa da Jean Robin, erborista di fiducia del re francese Enrico IV. Fu Linneo a darle il nome che porta ancora oggi, proprio in omaggio al suo scopritore.


Robinia: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di robinia sono un olio essenziale, un glucoside, tannini, pigmenti flavononici e un enzima.
Nelle pratiche fitoterapiche, vengono utilizzati soprattutto i fiori e le foglie. In passato, al contrario, venivano per lo più impiegati la corteccia e le radici, che pare avessero un effetto purgativo e delle quali, oggi, è stata riconosciuta la tossicità.
La robinia ha proprietà antispasmodiche, colagoghe, toniche, aromatiche, diuretiche, lassative, carminative, stomachiche ed emollienti.
Viene dunque adoperata come rimedio naturale per anemia, cefalea, patologie del fegato e disturbi legati alla digestione come meteorismo e colon irritabile.
I fiori, cotti e poi ingeriti, venivano inoltre utilizzati per curare le infiammazioni degli occhi.
La robinia è altresì impiegata in campo gastronomico, per la preparazione di un miele particolarmente dolce. I fiori di robinia, inoltre, sono l’ingrediente principale di deliziose frittelle, sciroppi e di un vino dotato di proprietà ricostituenti. Dai fiori di robinia, infine, si ricava una gradevole acqua profumata.


Robinia: Tisana

Per ottenere un buon rimedio digestivo o, se non si hanno particolari problemi, per poter bere semplicemente un drink dissetante dal sapore gradevole, preparate una tisana a base di robinia.
Procuratevi una manciata di fiori e fateli essiccare in un luogo buio e ben aerato. Una volta terminata la procedura di essiccazione, immergete i fiori in un litro di acqua fredda e attendete che vada in ebollizione. Fate bollire per circa venti minuti e filtrate il tutto.
La tisana di fiori di robinia potrà essere assunta calda o fredda e, se lo preferite, dolcificata con zucchero o miele.



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