Rimedi Naturali contro la Candida

La Candida albicans, meglio conosciuta semplicemente come Candida, è un fungo saprofita (dal greco saprós, “marcio” e phytón, “pianta”) con il quale l’organismo umano convive, nella maggior parte dei casi, pacificamente. Si deve a questo fungo, infatti, attraverso un processo di fermentazione, un valido aiuto nella digestione degli zuccheri. In alcune circostanze, tuttavia, la presenza del fungo può divenire molesta, causando una forma patogena definita candidosi. La candidosi si manifesta prevalentemente a livello vaginale (vaginite) o come infezione del cavo orale (mughetto). I fattori di rischio sono i seguenti: anemia, utilizzo massiccio di antibiotici o corticosteroidi, tabagismo, stress intenso e diminuzione delle difese immunitarie.

La candidosi vulvovaginale colpisce il 75% delle donne. Si tratta quindi di una patologia molto comune, che presenta sintomi particolarmente fastidiosi, come perdite biancastre, difficoltà ad urinare e prurito intenso. Il trattamento è primariamente farmacologico. Esistono però dei rimedi del tutto naturali che possono rendere più efficace la terapia e prevenire la patologia.
Tra i rimedi naturali contro la candida vi è il comune aglio (allium sativum), noto per essere un potente antibatterico. Conosciuto sin dall’antichità per le sue proprietà calmanti, antisettiche, antinfiammatorie, carminative e per l’azione ipotensiva e cardiovascolare, l’aglio va ingerito crudo. Per evitare l’alito cattivo, basterà buttarlo giù con un bicchiere d’acqua senza masticarlo o, in alternativa, sgranocchiare subito dopo delle foglie di sedano, prezzemolo o menta.


Indicata nei casi di candidosi è anche la comune camomilla (matricaria camomilla), da tutti conosciuta per le sue virtù sedative, emolliente e calmanti. Per ottenere un immediato sollievo dagli spiacevoli sintomi della candidosi orale o vaginale, non dovrete fare altro che prepararvi un infuso, da bere o da utilizzare tiepido per degli impacchi lenitivi.
L’aloe vera (aloe barbadensis) ha notoriamente molteplici proprietà medicamentose e si presta, per questo, ad essere uno dei rimedi naturali più utilizzati. Il gel ricavato dalla spremitura delle foglie e dotato di un’intensa azione lenitiva e disinfiammante dev’essere applicato sulla zona interessata, così da fornire un immediato sollievo rispetto alle manifestazioni più fastidiose dell’infezione.

Da applicare localmente è anche la pomata a base di calendula che, come il gel di aloe, troverete facilmente in farmacia o in erboristeria. La calendula (calendula officinalis) è ricca di sostanze mucillaginose che la rendono un ottimo rimedio lenitivo, emolliente, calmante e antisettico.
L’estratto di semi di pompelmo (citrus paradisi) si è dimostrato una delle cure più efficaci contro la candida albicans. Esso ha infatti proprietà antimicotiche, antimicrobiche e antibatteriche, che lo rendono uno degli antibiotici naturali più potenti.
Inoltre, di grande aiuto vi potrà essere l’assunzione di preparati ricavati da piante ad azione immunostimolante come uncaria (uncaria tormentosa), echinacea (echinacea purpurea) e curcuma (curcuma longa), così come di piante con proprietà coleretiche come il carciofo (cynara scolymus).
Tra le piante ad azione prettamente antifungina vi segnaliamo la verga d’oro (solidago virga aurea), frequentemente utilizzata in molti casi di infezione del tratto urinario. La verga d’oro ha infatti proprietà antinfiammatorie e astringenti, che la rendono un ottimo alleato contro uretriti, cistiti, calcoli, ritenzione idrica, cellulite e, ovviamente, candidosi. La verga d’oro va assunta sotto forma di tintura madre o di estratto secco di infiorescenze.
Infine la ratania (krameria triandra) vanta qualità antimicotiche, antibatteriche e astringenti e si presenta, dunque, come un valido rimedio contro la candidosi orale e vaginale e, in generale, contro diversi tipi di stati infiammatori.


I rimedi naturali possono rendere più efficace l’azione della terapia farmacologica, impedire le recidive o, nei casi meno gravi, riuscire da soli a combattere la patologia. L’azione preventiva, tuttavia, deve essere associata a corrette abitudini alimentari, assunzione periodica di probiotici e ad un impiego morigerato di caffeina, teina e alcol. Durante gli stati infiammatori, infine, si consiglia una dieta ricca di fibre, frutta e verdura con una temporanea sospensione di cereali raffinati e lieviti, che andrebbero a “nutrire” il fungo, rallentando la guarigione.



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