Il Levistico

Noto anche sotto il nome di “sedano montano”, “appio montano” e “ligustio”, il Levistico (Levisticum officinalis) è una pianta perenne alta da uno a due metri, appartenente alla famiglia delle ombrellifere e diffusa nelle regioni subalpine e appenniniche, fino a un’altitudine di 1.800 metri. Molto simile al sedano sia per il profumo che per l’aspetto, il levistico presenta un fusto vigoroso e diritto, da cui si dipartono foglie di colore verde scuro e dalla forma triangolare, con bordi seghettati. I fiori, che sbocciano nei mesi di luglio e agosto, sono di un caratteristico colore giallo pallido, che tende al bianco, e sono riuniti in ombrelle. La radice è grigiastra. L’odore, praticamente identico a quello del sedano, è molto aromatico.
Probabilmente introdotto sul territorio europeo dai monaci benedettini durante il Medioevo, il levistico deve il suo nome al verbo latino levare (ossia “alleviare”), che indicherebbe le virtù medicamentose della pianta.


Levistico: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di levistico sono cumarina, gomme, resina, tannini, amido e vitamina C. Nelle pratiche fototerapiche, vengono impiegati la radice (da cogliere in primavera), i semi e, occasionalmente, le foglie (colte a settembre).
Il levistico era noto nel Medioevo per le sue proprietà stomachiche e calmanti. La Scuola Medica Salernitana utilizzava la pianta per le sue virtù emmenagoghe. Veniva impiegata, altresì, in campo cosmetico.
La moderna fiteterapia riconosce al levistico qualità carminative, digestive, emmenagoghe, diuretiche, diaforetiche, antispasmodiche, aromatizzanti, toniche e aperitive. Viene utilizzato come rimedio naturale nei casi di meteorismo, emicrania, infiammazioni renali, ritenzione idrica, patologie del sistema gastro-intestinale e disturbi del ciclo.
Per le sue proprietà aromatiche, il levistico viene ampiamente adoperato in cucina e come ingrediente nella realizzazione di liquori dalle proprietà digestive. L’olio essenziale di levistico viene inoltre utilizzato nell’industria cosmetica come lenitivo nei casi di infezioni e infiammazioni della pelle.


Levistico: Tisana e Controindicazioni

Se soffrite di nefrite, potrebbe esservi utile una tisana a base di levistico e altre erbe. Per prepararla, recatevi in erboristeria ed acquistate una miscela composta da 25 grammi di foglie di uva ursina, 25 grammi di foglie di brugo, 30 grammi di rizoma di ononide spinosa e 30 grammi di rizoma di levistico. Prendete 50 grammi del miscuglio erboristico e lasciateli in infusione in 1 litro di acqua bollente per circa dieci minuti. Trascorso il tempo necessario, filtrate e attendete che si intiepidisca. La tisana andrà assunta tre volte al giorno.
Dopo un pasto eccessivo o in caso di meteorismo, certamente vi gioverà una tisana a base di semi di levistico, da preparare molto semplicemente lasciando in infusione 3 cucchiaini di semi in una tazza di acqua bollente. Attendete una decina di minuti, filtrate e bevete senza aggiunta di zucchero.
L’utilizzo del levistico è sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento.



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