La Lassana

Nota anche sotto il nome di “erba delle mammelle”, “grespignolo amaro” e “gallina grassa”, la Lassana (Lapsana communis) è una pianta annuale infestante alta fino a 1,20 metri, appartenente alla famiglia delle Compositae. In Italia, è possibile trovarla nei terreni incolti e lungo le stradine di campagna della zona centro-settentrionale, fino a un’altitudine di 1.800 metri.
La lassana è caratterizzata da un fusto eretto di colore marroncino, piuttosto ramificato. Le foglie, alterne e di un intenso colore verde smeraldo, sono dentellate e di forma ovale. I fiori sono capolini gialli che si aprono al mattino e si chiudono al tramonto del sole. La fioritura avviene tra maggio e settembre. L’odore è impercettibile, mentre il sapore è amarognolo, somigliante a quello del tarassaco. Il succo della pianta, dal colore simile al latte, è salato.
Il nome della pianta, conosciuta per le sue proprietà da secoli, deriva dal greco lapadzo (cioè “purgare”). La lapsana, fino a qualche decennio fa, veniva infatti principalmente adoperata per “spurgare” i seni delle donne, per favorire il passaggio del latte.


Lassana: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

I principi attivi della lassana non sono stati identificati. Nelle pratiche fitoterapiche, vengono utilizzate le foglie e il succo lattiginoso, di cui si raccomanda un utilizzo non superiore ai 4 cucchiai al giorno.
La lassana ha molteplici proprietà terapeutiche. Questa pianta ha principalmente virtù emollienti, antidiabetiche, lassative, vulnerarie e rinfrescanti. Tali qualità fanno della lassana un ottimo rimedio naturale per abbassare il livello di zucchero del sangue, contro il prurito che spesso si manifesta nei casi di diabete, contro la stitichezza, le screpolature e le patologie a carico del fegato (soprattutto insufficienza epatica).


Lassana: Consigli per l’Uso

La lassana può essere assunta sotto forma di preparati erboristici, di succo o di cataplasma. Se soffrite di insufficienza epatica, si consiglia l’assunzione di due cucchiai di succo di lassana al giorno. Se invece il vostro problema è la pelle secca e screpolata, potrete semplicemente procurarvi delle foglie di lassana, dalle quali ricaverete un cataplasma casalingo, schiacciandole e tritandole. L’impacco andrà applicato sulle zone interessante. Il cataplasma si rivelerà utile anche nei casi di ragadi al seno.
La lassana ha i suoi meriti anche a tavola dove, soprattutto nell’Italia centrale e del Nord, compare cruda nelle insalate o come ripieno di torte rustiche. Nel secondo caso, si utilizzano le foglie inferiori, che vanno lessate e condite.
La lassana non presenta particolari controindicazioni. Prima di dare inizio a qualsiasi terapia, soprattutto in caso di gravidanza o allattamento, è tuttavia buona norma chiedere un consulto al proprio erborista o medico di fiducia.



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