Il Nocciolo

Annoverata tra le piante più antiche della terra, il Nocciolo (Corylus avellana) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Betulaceae, diffuso nei boschi, nei parchi e nei giardini di tutta Italia, fino a un’altitudine di 1500 metri.
L’aspetto è decisamente caratteristico. Il nocciolo, infatti, presenta un unico ceppo da cui nascono molteplici fusti e arbusti, di colore marrone chiaro. Le foglie, ovali e cuoriformi, sono di colore verde scuro. I fiori, che sbocciano in pieno inverno, nei mesi di gennaio e febbraio, sono giallo-dorati. Il frutto, noto sotto il nome di nocciola o nocciolina, è racchiuso all’interno di un involucro. L’odore è impercettibile.
Il nome della specie deriva dalla città di Avella, in provincia di Avellino, famosa per la bontà delle sue nocciole. Il nome del genere, invece, pare derivare dal greco “corys” (ossia “casco”), in riferimento all’involucro del frutto, simile ad un piccolo elmo.
Le proprietà medicamentose del nocciolo erano già note nell’antichità, quando la pianta veniva consigliata come rimedio per i più svariati malanni. Oggi è adoperata non solo nelle pratiche fitoterapiche, ma anche in quelle cosmetiche e in ebanisteria.


Nocciolo: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

I principi attivi che rendono la pianta di nocciolo assai preziosa da un punto di vista fitoterapico sono oli eterei, flavonoidi, tannini, saccarosio, resine, glucosidi e betulina. Il frutto del nocciolo, inoltre, è ricchissimo di sali minerali (principalmente calcio, manganese, fosforo, magnesio, cloro e potassio), grassi polinsaturi, vitamine e proteine. In fitoterapia, vengono utilizzati gli amenti (infiorescenze), la corteccia dei rami giovani, le foglie e i semi.
Il nocciolo ha proprietà antiemorragiche, antisudorifere, astringenti, dimagranti, febbrifughe, vaso-costrittrici, antiossidanti, lassative, cicatrizzanti, rimineralizzanti, diaforetiche ed emostatiche. Tali virtù ne fanno un ottimo rimedio contro febbre, raffreddore, cicatrici, piaghe, varici, epistassi, emorroidi e ipermenorrea. Le sue caratteristiche inoltre, lo rendono un valido rimedio per il controllo e la prevenzione del colesterolo cattivo e per i problemi cardiovascolari.
Dalla spremitura a freddo delle nocciole, infine, si ricava un olio dalle proprietà emollienti e lenitive, largamente utilizzato nell’industria cosmetica per la cura delle pelle secca e di alcuni inestetismi.


Nocciolo: Tisana e Infuso

Se soffrite di emorroidi, potrebbe esservi utile una tisana a base di nocciolo. Mettete a bollire per circa sette minuti una miscela composta da 40 grammi di fiori di achillea millefoglie, 40 grammi di foglie di nocciolo e 20 grammi di foglie di amamelide. Trascorso il tempo necessario, filtrate e fare intiepidire. La tisana andrà bevuta tre volte al giorno.
Contro le gambe gonfie, invece, preparate un infuso a base di foglie essiccate di nocciolo, che potrete facilmente procurarvi in erboristeria. Sminuzzate le foglie in una tazza di acqua bollente, coprite e attendete una decina di minuti. Filtrate e lasciate intiepidire. La posologia è di due tazze al giorno, una al mattino e una alla sera.
Il nocciolo non presenta particolari controindicazioni. Tuttavia, l’utilizzo della pianta, altamente allergizzante, viene generalmente sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento.



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