Ciliegio Selvatico

Conosciuto anche sotto il nome di “ceseira nera” e di “ciliegia brisciolina”, il Ciliegio Selvatico (Prunus avium) è un albero della famiglia delle Rosaceae, diffuso in tutta Europa, ad eccezione della regione nordica, fino a un’altitudine di 1700 metri.
Il ciliegio selvatico cresce spontaneamente nelle zone boschive e può raggiungere un’altezza di ben 20 metri. Il tronco, lungo e sinuoso, è rivestito da una corteccia di colore bruno. La chioma, non troppo fitta, presenta rami sottili e marroncini, con foglie dentate di colore verde chiaro. I fiori, di colore bianco-rosa, hanno cinque petali e sbocciano in piena primavera, nei mesi di aprile e maggio. Il frutto è una drupa di colore rosso che, giunta a piena maturazione, assume una sfumatura nero-violacea.
L’odore è impercettibile, mentre il sapore è dolce. Il ciliegio selvatico può vivere fino a trecento anni. Il legno del ciliegio selvatico viene diffusamente utilizzato dagli ebanisti e dai tornitori di legno.


Ciliegio Selvatico: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti l’albero del ciliegio selvatico sono flavonoidi, tannini, acidi organici, sali minerali (principalmente potassio e magnesio), provitamina A e vitamina C.
Nelle pratiche fitoterapiche vengono impiegati i frutti, il succo e i peduncoli dei frutti, colti ancora acerbi e fatti essiccare all’ombra.
Il ciliegio selvatico è ampiamente utilizzato nella fitoterapia moderna sotto forma di decotti e tisane. Ha infatti proprietà diuretiche, antiuriche, lassative, rinfrescanti, aromatiche, antigottose, astringenti e antiflogistiche. Tali virtù ne fanno un ottimo rimedio contro artrite, gotta, cistite, stitichezza, disturbi digestivi e litiasi renale. Il ciliegio selvatico si è rivelato utile anche come ingrediente principale di trattamenti finalizzati all’eliminazione degli acidi urici.
Il ciliegio selvatico è largamente impiegato anche esternamente, per uso cosmetico. Difatti, è un valido alleato contro la cellulite e gli arrossamenti della pelle. Esternamente viene anche adoperato nella cura dei reumatismi.


Ciliegio Selvatico: Decotto, Tisana e Controindicazioni

Contro la cistite, potrebbe esservi utile un buon decotto a base di ciliegio selvatico. Per prepararlo, non dovrete fare altro che mettere a bollire i peduncoli dei frutti in un litro di acqua, per circa dieci minuti. Completata l’operazione, filtrate e fate intiepidire. Il decotto così ottenuto andrà assunto due volte al giorno, lontano dai pasti, per circa quindici giorni.
La tisana di ciliegio selvatico è, invece, un ottimo rimedio contro la gotta. Preparatela facendo bollire circa un litro di acqua, a cui aggiungerete una miscela composta da 50 grammi di foglie di betulla, 25 grammi di foglie di frassino e 25 grammi di piccioli di ciliegio selvatico. Lasciate in infusione per circa dieci minuti e poi filtrate. La posologia prevede l’assunzione di tre tazze al giorno, possibilmente lontano dai pasti.
Il ciliegio selvatico non presenta particolari controindicazioni. Per prudenza, se ne sconsiglia l’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento.



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