Il Giaggiolo

Il Giaggiolo (Iris Germanica) è una pianta erbacea perenne di origine europea, appartenente alla famiglia delle Iridacee.
L’aspetto è decisamente caratteristico. Il giaggiolo ha un grosso rizoma orizzontale, ramificato e dall’odore particolarmente gradevole, dal quale spuntano delle foglie ampie di colore verde scuro, a forma di lama di coltello.
Il fusto, alto dai 15 ai 100 cm, è anch’esso verde scuro e presenta fiori molto larghi (8-10 cm), viola o gialli, dal profumo delicatissimo. La fioritura avviene in piena primavera, nei mesi di aprile e maggio.
Il giaggiolo cresce spontaneamente nelle stradine di campagne, nei pressi di vecchi muri. È una pianta decorativa e, per questo motivo, viene spesso coltivata per abbellire i giardini.


Giaggiolo: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Principi attivi della pianta di giaggiolo sono amido, mucillagini, iridina, resina molle e un olio essenziale particolarmente aromatico detto “irone”.
Nelle pratiche fitoterapiche viene impiegato esclusivamente il rizoma, colto da piante vecchie almeno tre anni, pulito ed essiccato.
Il giaggiolo ha diverse proprietà terapeutiche, che ne fanno un ottimo alleato contro cefalee, influenza, stipsi, patologie digestive e infiammazioni dell’apparato respiratorio e urinario. La pianta, infatti, ha virtù espettoranti, colagoghe, diuretiche, antifermentative e depurative. In grandi quantità, il rizoma di giaggiolo è un purgante molto efficace.
Il giaggiolo è diffusamente utilizzato nell’industria cosmetica. La polvere di rizoma, opportunamente macinata, viene mescolata a ciprie e talchi per renderli profumati. L’essenza della pianta viene altresì impiegata come ingrediente principale di profumi e trattamenti di bellezza.


Giaggiolo: Infuso e Controindicazioni

Per ottenere un buon rimedio naturale dalle proprietà espettoranti, che vi liberi da un noioso catarro, preparate un infuso a base di giaggiolo. Per prepararlo, versate 200 ml circa di acqua bollente su 10 grammi di rizoma essiccato e macinato. Lasciate in infusione per una decina di minuti e filtrate. La posologia prevede l’assunzione di 2 cucchiai al giorno, fino alla completa scomparsa dei sintomi.
Il giaggiolo non ha controindicazioni. Tuttavia occorre tener presente che il rizoma fresco e le foglie sono velenose.



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