Il Corniolo

Il Corniolo (Cornus mas) è un piccolo albero appartenente alla famiglia delle Cornacee, diffuso nei terreni umidi dell’Italia settentrionale e centrale.
Riconoscibile per i frutti di colore rosso vivo, il corniolo presenta una corteccia rossastra, con foglie ovali e opposte, sulla cui superficie è possibile scorgere una lieve peluria. I frutti, simili a delle ciliegie, sono delle drupe oblunghe dal sapore acidulo ma piacevole al palato. Il periodo di fioritura va da marzo ad aprile. I fiori sono piccoli, gialli ed ermafroditi.
I rami sono di colore bruno o rossastro e il legno, considerato tra i più resistenti di quelli presenti in Europa, viene utilizzato, tra le altre cose, per la produzione di pipe.
Il corniolo, che può raggiungere un’altezza massima di 4 metri, è coltivato per lo più per fini decorativi o gastronomici. Dai frutti si ricava, infatti, una succulenta marmellata.


Corniolo: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Oltre a essere un arbusto ornamentale, il corniolo presenta diverse proprietà terapeutiche. In fitoterapia vengono utilizzati principalmente i frutti e la corteccia. Quest’ultima contiene una sostanza chiamata cornina, a cui vengono ascritte virtù astringenti e toniche.
Principi attivi della pianta di corniolo sono mucillagini, tannini e acido malico. Alla ricca presenza di tannini si devono le maggiori proprietà medicamentose della pianta, che viene utilizzata soprattutto per contrastare i disturbi di natura gastrointestinale.
Il corniolo ha, difatti, proprietà antidiarroiche, astringenti, toniche, febbrifughe, emmenagoghe e detossificanti. Infusi, decotti e preparati omeopatici vengono adoperati soprattutto nei casi di dissenteria e catarro intestinale. I frutti del corniolo, infine, hanno un contenuto di vitamina C assai elevato.


Corniolo: Infuso, Conserva e Tè

Per curare una fastidiosa diarrea, preparate un infuso a base di corniolo. Vi basterà far macerare 30 grammi di foglie essiccate in 1 litro di acqua bollente, per circa due ore. Trascorso il tempo necessario, filtrate e bevete lungo l’arco della giornata.
Piacevolissima da gustare e dalle proprietà astringenti è la conserva di corniolo, da preparare facilmente facendo cuocere mezzo chilo di frutti in un tegame, a fuoco lento. Dopo un’ora circa, passate il tutto al setaccio, avendo cura di eliminare i noccioli. Aggiungete 150 grammi di zucchero e cuocete a fuoco lento per un’ora. La confettura andrà conservata in barattoli di vetro, precedentemente sterilizzati.
Contro diarrea e catarro intestinale, potrà esservi utile, infine, un tè di corniolo. Fate macerare 10 grammi di foglie essiccate in una tazza di acqua bollente. Trascorsi 15 minuti circa, filtrate e zuccherate a piacimento. Il tè andrà assunto un paio di volte al giorno, per un massimo di otto giorni.
Il corniolo non presenta particolari controindicazioni.



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