L’Uva Ursina

L’Uva Ursina, detta anche “Orsina” (Arctostaphylos uva ursi), è un piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle Ericaceae, diffuso nelle zone sassose delle Alpi e degli Appennini, fino a un’altitudine di 2.400 metri. Nota anche sotto il nome di “uva dell’orso”, “uva selvaggia”, “cornolaro” e “umbriachella”, l’uva ursina è una pianta suffruticosa con lunghi rami rampicanti, foglie carnose di colore verde scuro e fiori rosa dalla forma simile a quella di piccole campanelle. La fioritura avviene nei mesi di aprile-maggio. Il frutto è una drupa di colore rosso, dal diametro di circa 6 millimetri. L’uva ursina si sviluppa per lo più in orizzontale, assumendo a volte la forma di un piccolo cuscino. La lunghezza massima dei rami è di 30 centimetri.

L’uva ursina conobbe l’apice della sua celebrità nel XVI secolo in Francia, presso la Scuola di Montpellier, dove veniva utilizzata come rimedio naturale a disturbi dell’apparato urinario. Oltre a essere impiegata nella fitoterapia, l’uva ursina è anche adoperata nell’industria conciaria, in particolare nella produzione del cuoio marocchino e del cuoio di Russia.


Uva Ursina: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti l’uva ursina sono tannini, glucosidi, sali minerali, acido malico, acido gallico e acido citrico.
Nelle pratiche fitoterapiche vengono utilizzate esclusivamente le foglie, che vanno fatte essiccare al sole, in una zona ben aerata.
L’uva ursina è ancora oggi conosciuta come uno dei rimedi più efficaci contro la cistite e, in generale, le infezioni urinarie. Il merito va alla presenza dell’arbutina, un glucoside che, una volta assorbito e giunto nell’apparato urinario, funge da antibatterico.
L’uva ursina ha, inoltre, virtù espettoranti, astringenti, antinfiammatorie e diuretiche. Si rivela un ottimo alleato contro la diarrea e la sua azione antinfiammatoria attenua fastidi e dolori causati dalle infezioni.
In campo cosmetico, l’uva ursina viene utilizzata come ingrediente in trattamenti finalizzati all’eliminazione delle macchie scure che possono comparire sulla pelle in seguito all’esposizione al sole.


Uva Ursina: Infuso e Decotto

Per ottenere un buon infuso dalle proprietà diuretiche e antisettiche, fate macerare 5 grammi di foglie secche di uva ursina in una tazza di acqua bollente. Una volta che l’infuso si sarà intiepidito, filtrate. La posologia è di due tazze al giorno.
Contro le influenze stagionali, preparate, invece, un decotto espettorante. Fate bollire 20 grammi di foglie secche di uva ursina in 250 millilitri di acqua. Attendete che la parte liquida si sia ridotta della metà e filtrate il tutto. Il decotto andrà bevuto due volte al giorno, al mattino e alla sera.
L’impiego di uva ursina è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento. L’utilizzo è sconsigliato anche nei pazienti affetti da insufficienza renale.



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