Il Salice

Originario dell’emisfero boreale, il Salice (Salix alba) è un albero appartenente alla famiglia delle Salicaceae. Noto anche sotto il nome di “vimine bianco” e “salicastro”, il salice è particolarmente diffuso su tutto il territorio italiano, fino a un’altitudine di 1.800 metri.
La pianta è facilmente riconoscibile per la corteccia piuttosto screpolata, per i rami ricoperti da una sottile peluria e per le foglie lanceolate di colore argenteo nella parte inferiore. I fiori, gialli o verdini, sbocciano in piena primavera (aprile-maggio). Il salice può raggiungere un’altezza di 25 metri. L’odore è impercettibile, mentre il sapore è amaro.
Conosciuto fin dall’antichità per le sue qualità medicinali, il salice è oggi noto soprattutto per la presenza dell’acido salicilico, da cui si ricava l’aspirina.
La pianta viene inoltre utilizzata come combustibile, nell’industria cartaria e come sostegno per le viti. Per il suo aspetto gradevole, il salice è impiegato in parchi e giardini come pianta ornamentale.


Salice: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti il salice bianco sono salicina, tannini, flavonoidi e sali minerali. Nella pratiche fitoterapiche, vengono adoperati corteccia, foglie e amenti.
Il salice ha proprietà astringenti, febbrifughe, antispasmodiche, analgesiche, emostatiche, sedative, toniche, antinfiammatorie, vasoprotettrici e antireumatiche. Tali virtù ne fanno un ottimo rimedio contro febbre, eritemi, influenza, reumatismi, ulcera, mal di testa, mal di schiena e patologie della pelle come acne e psoriasi. Terapie a base di salice bianco sono inoltre indicate per curare i fastidi della sindrome premestruale e le anomalie del ciclo (dismenorrea).
Il salice si è dimostrato un valido alleato contro i disturbi del sonno causati da stress. Estratti del salice bianco, infine, sono ampiamente utilizzati nell’industria cosmetica.


Salice: Tintura e Controindicazioni

Se state vivendo un periodo particolarmente stressante e siete alla ricerca di un buon rimedio naturale che vi aiuti a ritrovare la tranquillità, una tintura a base di salice bianco potrebbe fare al caso vostro. Mettete a macerare, per cinque giorni, 30 grammi di scorza di rami secchi di salice in 300 grammi di alcool a 60°. Trascorso il tempo necessario, assumetene non più di tre cucchiai al giorno.
Il salice presenta diverse controindicazioni. Come l’aspirina, ha la proprietà di fluidificare il sangue. È dunque fortemente sconsigliato a chi sta effettuando una terapia anticoagulante, perché contribuirebbe a potenziare gli effetti collaterali. Il salice bianco può inoltre causare irritazioni della mucosa gastroduodenale, disturbi della digestione, nausea e vomito. Non è indicato in caso di gravidanza e allattamento.
Se soffrite di malattie epatiche, asma bronchiale, ulcera peptica e orticaria cronica, consultate il vostro medico prima di dare inizio a qualsiasi trattamento.



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