Il Rovo

Conosciuto anche con il nome di “spino comune”, il Rovo (Rubus fruticosus) è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Alto fino a 4 metri, il rovo ha fusto e foglie piuttosto spinosi e fiori di colore bianco o rosa. Le foglie, dentate e picciolate, sono piccole e biancastre nella parte inferiore. I fiori sono grappoli allungati e hanno petali vellutati al tatto. I frutti sono piccole drupe di colore violaceo, dal sapore zuccherino, chiamati comunemente “more”. L’odore è impercettibile.
Del rovo esistono almeno cento diverse specie e più di mille ibridi, diffusi nei sottoboschi di tutto il territorio italiano, fino a un’altitudine di 2.300 metri.
Questa pianta viene spesso utilizzata in ambito culinario. Le more, infatti, sono un ingrediente prelibato per marmellate, crostate, gelatine e sciroppi. Dai frutti del rovo si ricava anche una gustosa acquavite e diversi liquori.


Rovo: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta del rovo sono tannini, glucidi, acido ossalico, acido citrico, acido salicilico e acido malico.
Nelle pratiche fitoterapiche, vengono utilizzati i fiori in bocciolo, i frutti e le foglie, da cogliere prima della fioritura. Fiori e foglie vanno fatti essiccare all’ombra.
Il rovo ha principalmente proprietà astringenti, depurative, diuretiche, toniche e detergenti. Tali virtù ne fanno un toccasana contro alcuni problemi intestinali come la diarrea. Le foglie essiccate del rovo, inoltre, sono utilizzate come ingrediente di infusi e decotti da impiegare per lavaggi vaginali in caso di leucorrea e per gargarismi da effettuare in caso di gengivite, stomatiti aftose e mal di gola. Trattamenti a base di foglie di rovo sono consigliati, inoltre, per lenire il dolore causato da emorroidi e ragadi anali.
I frutti del rovo presentano, infine, delle ottime proprietà nutrizionali. Oltre a contenere una significativa quantità di vitamine e sali minerali, le more sono anche ricche di acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6), fondamentali per la salute del cuore.


Rovo: Decotti

Per frenare una fastidiosa diarrea, potrebbe esservi utile un decotto a base di foglie di rovo. Prepararlo è molto semplice: fate bollire 100 grammi di foglie in 1 litro di acqua per una decina di minuti, poi filtrate e attendete che si intiepidisca. Il decotto andrà assunto nella misura di quattro o cinque tazzine al giorno, fino a che i disturbi intestinali non saranno passati del tutto.
In caso di leucorrea, invece, potete far ricorso a un decotto da utilizzare per delle lavande vaginali. Procuratevi circa 130 grammi di foglie di rovo e fatele bollire in 2 litri di acqua per circa venti minuti. Il decotto, opportunamente intiepidito, dovrà essere utilizzato almeno un paio di volte al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi.
Il rovo non presenta particolari controindicazioni se non quelle legate all’ipersensibilità individuale. In caso di gravidanza o durante l’allattamento è comunque opportuno rivolgersi al proprio erborista o medico di fiducia prima di dare inizio alla terapia.



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