L’Ontano Nero

L’Ontano Nero (Alnus glutinosa) è una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Betulaceae. Conosciuto anche sotto il nome di “alno”, “onetta” e “avornu”, l’ontano nero è particolarmente diffuso nelle zone boschive a elevato tasso di umidità, prevalentemente nell’area delle Prealpi, fino ai 1.200 metri di altitudine.
L’ontano nero presenta una corteccia grigiastra con crepature. I rami, piuttosto fragili, sono lunghi e fitti. Le foglie, picciolate e arrotondate, sono verdi nella parte anteriore e bianche in quella posteriore. I fiori, infine, sono riuniti in infiorescenze ad amento e hanno un colore verdastro o rosso. La fioritura avviene tra febbraio e marzo. L’odore è gradevole mentre il sapore è amaro. La pianta può raggiungere un’altezza di 25 metri.
Le qualità medicamentose dell’ontano nero erano note già nel Medioevo, quando venivano impiegati cataplasmi di foglie per favorire la cicatrizzazione delle ulcere. Il legno dell’albero, resistente all’acqua, è ancora oggi utilizzato per la produzione di zoccoli e per vari lavori di ebanisteria e falegnameria.


Ontano Nero: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta arborea di Ontano nero sono tannini, lipidi e pigmenti. Nelle pratiche fitoterapiche, vengono impiegate esclusivamente le foglie e la corteccia dei rami giovani. A corteccia e foglie vengono ascritte diverse virtù terapeutiche.
L’ontano nero è noto sin dall’antichità prevalentemente per le sue proprietà febbrifughe. È per questo motivo che, ancora oggi, viene anche chiamato “china nostrana”. La corteccia ha, inoltre, qualità astringenti e antinfiammatorie.
Le foglie dell’ontano sono utilizzate soprattutto contro i reumatismi. Fare un bagno nelle foglie di ontano è, dopo secoli, ancora oggi un rimedio efficace contro l’artrite. Le foglie della pianta, infine, sono indicate come rimedio cicatrizzante, astringente, antinfiammatorio e diuretico. Tali qualità fanno dell’ontano un ottimo alleato contro malattie da raffreddamento, tonsilliti, gengiviti e faringiti.
In campo cosmetico, l’ontano nero viene adoperato come ingrediente in trattamenti finalizzati principalmente alla pulizia del viso.


Ontano Nero: Decotto e Tisana

Per guarire da una gengivite ostinata, preparate un buon decotto antinfiammatorio a base di foglie di ontano nero. Procuratevi circa 20 grammi di foglie e fatele bollire, per non più di tre minuti, in 150 grammi di acqua. Il decotto così ottenuto andrà utilizzato per degli sciacqui alla bocca.
La tisana di ontano nero è, invece, indicata contro la febbre. Fate bollire 30 grammi di foglie di ontano in 1 litro di acqua. Lasciate intiepidire e filtrate. Assumete quattro tazzine di tisana al giorno, fino alla completa scomparsa dei sintomi.
L’ontano non presenta particolari controindicazioni. È consigliabile, tuttavia, fare attenzione soprattutto in gravidanza e durante l’allattamento. In questi casi, consultate il vostro medico di fiducia prima di dare inizio a qualsiasi terapia.



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