Lo Psillio

Noto per essere un toccasana per le funzioni intestinali, lo Psillio (Plantago psyllium) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae.
Presenta un fusto erbaceo e peloso, con andamento ascendente. Le foglie, anch’esse pelose, sono opposte e piatte. I fiori, di colore bianco, sono delle piccole spighe che spuntano tra aprile e luglio. I semi, diffusamente utilizzati nelle pratiche fitoterapiche, sono piccoli e di colore marroncino. L’altezza dello psillio varia da 10 a 30 centimetri.
Conosciuto anche sotto il nome di “erba delle pulci” (psylla, in greco, significa per l’appunto “pulce”) e “pisillina”, lo psillio è coltivato principalmente in Iran, Pakistan, India e Stati Uniti. In Italia è diffuso in alcune regioni vicine al Mar Tirreno e all’Adriatico.
I benefici terapeutici dello psillio erano noti già agli Egizi, che utilizzavano i semi della pianta per regolarizzare le funzioni intestinali.


Psillio: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Ciò che rende i semi di psillio una vera panacea per le patologie intestinali è il rivestimento mucillaginoso. Messi a contatto con dei liquidi, i semi tendono ad ingrossarsi fino a raggiungere un peso 25 volte superiore rispetto a quello originario. Pertanto, ingerendoli, i semi tendono ad assorbire tutta l’acqua presente nell’intestino, stimolando l’evacuazione.
La proprietà principale dello psillio è, dunque, quella lassativa, a cui si associa una funzione emolliente. L’assunzione di semi viene quindi consigliata a chi soffre a causa di una stipsi ostinata e a chi, in generale, ha bisogno di un aiuto per ritrovare regolarità nelle evacuazioni.
La funzione di assorbimento dei liquidi rende lo psillio un rimedio naturale utile anche a chi soffre di diarrea. Richiamando i liquidi in eccesso, infatti, i semi agiscono in modo da rendere compatta la massa fecale.
Tali proprietà fanno dei semi di psillio un rimedio utile contro stitichezza, diarrea, diverticolosi e sindrome del colon irritabile.


Psillio: Consigli sull’Assunzione e Controindicazioni

In erboristeria è possibile acquistare sia i semi che la cuticola di psillio. Nel primo caso, si consiglia l’assunzione di un massimo di 7 grammi al giorno. Nel secondo, basteranno 2 grammi.
Per evitare che ostruisca l’esofago, è buona norma evitare di assumere la dose giornaliera di psillio poco prima di andare a dormire.
Lo psillio non presenta particolari controindicazioni. Tuttavia, trattandosi di un rimedio lassativo, se assunto per lunghi periodi può causare effetti indesiderati come meteorismo e flatulenza.
Lo psillio è controindicato nei casi di megacolon tossico (abnorme distensione gassosa del colon) e di stenosi esofagee e gastrointestinali. Infine, gli individui sottoposti a terapie ipoglicemizzanti e ipocolesterolemizzanti devono prestare particolare attenzione all’assunzione di prodotti fitoterapici a base di questa pianta.



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