L’Ephedra

L’Ephedra (Ephedra distachya) è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Ephedraceae. Nota anche con il nome di “uva marina”, l’ephedra è una pianta minuta, simile nell’aspetto a una piccola ginestra.
Alta dai 40 centimetri a un metro, l’ephedra presenta rami di colore verde chiaro e foglie gialline piuttosto squamose. I fiori, che sbocciano nel periodo compreso tra maggio e giugno, sono strobili di colore giallo-verdastro.
Il frutto, simile a una bacca, è carnoso ed è facilmente riconoscibile per l’intenso color vinaccia. Il sapore dell’ephedra è acidulo. L’odore è aromatico.
L’ephedra comprende diverse specie, coltivate su tutto il globo. Tra le più conosciute vi è l’Ephedra sinica, utilizzata da millenni dal popolo cinese come cura alle crisi asmatiche.
L’ephedra, di origini esotiche, è stata introdotta in Europa nel XVIII secolo. Da allora rappresenta uno dei rimedi fitoterapici più diffusi.


Ephedra: Principi attivi e Proprietà terapeutiche

Tra i principi attivi della pianta di ephedra vi è l’efedrina, un protoalcaloide dagli effetti simili a quelli delle anfetamine. L’efedrina viene estratta dai rami della pianta e utilizzata all’interno di diversi farmaci da banco.
L’efedrina ha un’azione comparabile a quella dell’adrenalina e si presta, per questo, a essere adoperata come rimedio alla mancanza di concentrazione, come acceleratore del metabolismo e come anoressizzante (fa diminuire l’appetito). In virtù di tali proprietà, questo alcaloide rappresenta uno degli ingredienti principali dei trattamenti finalizzati al dimagrimento.
L’efedrina ha, inoltre, una funzione antispasmodica, vasocostrittrice e brancodilatatrice. Pertanto, la pianta viene utilizzata anche come rimedio a patologie dell’apparato respiratorio (principalmente asma bronchiale), come stimolante nervino, come ausilio nelle malattie cardiovascolari e nelle terapie finalizzate al trattamento dell’ipotensione. L’efedrina costituisce, infine, un valido aiuto contro l’orticaria.
Oltre all’efedrina, l’ephedra conta tra i principi attivi anche la vitamina C.


Ephedra: Decotto e Controindicazioni

Se soffrite di ipotensione, potrebbe esservi utile un decotto a base di ephedra, di semplice preparazione. Dopo averli accuratamente sminuzzati, mettete a bollire 20 grammi di fusto e radici in circa 1 litro di acqua. Quando l’acqua giungerà a bollitura, spegnete il fuoco e fate riposare per un paio di ore. Trascorso il tempo necessario, filtrate il tutto. La posologia prevede l’assunzione di un cucchiaio ogni due ore.
L’ephedra presenta diverse controindicazioni. Se ne sconsiglia l’utilizzo nei soggetti affetti da diabete, disfunzione della tiroide e patologie cardiache. Trattandosi di un potente stimolante, l’ephedra può causare tremori, insonnia, ansia, pensieri suicidari, allucinazioni e depressione. Tra gli effetti collaterali vi sono anche vomito, nausea e disturbi gastrointestinali vari.
Qualsiasi sia il vostro stato di salute, è fondamentale che consultiate il vostro medico prima di lanciarvi in terapie fai da te e, in generale, prima di assumere qualsiasi farmaco a base di efedrina.



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