L’Aneto

L’Aneto (Anethum graveolens) è una pianta annuale originaria dell’Asia minore, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. Conosciuta anche con il nome di “finocchio bastardo” e di “anitu”, l’aneto è diffuso in tutta l’Europa meridionale, fino a un’altitudine di 600 metri.

L’aspetto, decisamente caratteristico, ne fa una pianta facilmente riconoscibile. Alto dai 20 ai 50 centimetri, l’aneto ha un fusto glauco di colore verde, da cui partono foglie filiformi e picciolate del medesimo colore. I fiori sono delle ombrelle con raggi irregolari, di colore giallo. La fioritura avviene tra aprile e luglio. L’odore, simile a quello del finocchio, è molto aromatico. Il sapore è acre, leggermente piccante.
L’aneto era conosciuto già nell’antichità per le sue proprietà aromatiche e medicamentose. I gladiatori romani utilizzavano l’olio estratto dai semi di aneto per cospargersi il corpo prima di ogni scontro, convinti che l’unguento servisse a intensificare la forza fisica.


Aneto: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di aneto sono un olio essenziale aromatico, proteine, cumarine, resina, mucillagini e tannini.
In fitoterapia, vengono utilizzati i semi, colti nel mese di settembre e fatti essiccare in un luogo ombroso e ben aerato.
Diffusamente adoperato in omeopatia, l’aneto ha importanti funzioni fitoterapiche. Alla pianta sono infatti riconosciute proprietà carminative, diuretiche, depurative, stomachiche, vermifughe, analgesiche, emmenagoghe, sedative, toniche e antispasmodiche.
Tali virtù ne fanno un ottimo rimedio contro diversi tipi di disturbi dell’apparato digerente, come aerofagia, coliche, sindrome del colon irritabile e meteorismo. L’aneto viene inoltre impiegato come cura alla nausea, al singhiozzo, ai bruciori di stomaco e all’insonnia. Trattandosi di una pianta dall’effetto diuretico e depurativo, l’aneto viene altresì considerato un valido alleato contro la cellulite e la ritenzione idrica. Masticare semi di aneto, infine, è una pratica utile per coloro che soffrono di alitosi.


Aneto: Infusi

In caso di problemi di digestione o di nausea, potrà esservi utile un infuso a base di aneto, di facile preparazione. Procuratevi un pizzico di semi e lasciateli in infusione in una tazza di acqua calda. Trascorsi 30 minuti, filtrate. Aggiungete zucchero o miele. L’infuso va bevuto due volte al giorno, al termine dei pasti principali, fino alla completa scomparsa dei disturbi.
Contro le infiammazioni orali e il mal di gola, preparate un secondo infuso, da utilizzare per sciacqui della bocca e gargarismi. Fate macerare, per circa tre ore, 4 grammi di semi di aneto in 100 ml d’acqua. L’infuso, opportunamente raffreddato, andrà utilizzato più volte al giorno.
Aggiungere dei semi di aneto ai vostri piatti, infine, non soltanto li renderà più aromatici, ma vi aiuterà a facilitare i processi digestivi e a limitare i fenomeni fermentativi.
L’aneto non presenta particolari controindicazioni.



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