Il Finocchio

Il Finocchio (Foeniculum vulgare) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. Originaria dei paesi mediterranei, la pianta del finocchio è particolarmente diffusa nelle zone costiere e collinari del territorio italiano.
Da un punto di vista morfologico, presenta un fusto ramificato di colore verde con sfumature blu. Le foglie, dello stesso colore del fusto, sono molto simili a quelle del fieno.
I fiori, gialli e raccolti in ombrelle, sbocciano nel periodo estivo. L’odore è gradevole mentre il sapore è leggermente acre. Il finocchio può raggiungere un’altezza di circa 2 metri.
Conosciuto sin dall’antichità per le sue qualità digestive, il finocchio è largamente utilizzato in cucina per aromatizzare le pietanze più svariate o come protagonista di piatti tradizionali.


Finocchio: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Le proprietà fitoterapiche del finocchio sono dovute in particolar modo alla presenza dell’anetolo, un composto aromatico antiossidante, comune anche all’anice e all’aneto. È inoltre ricco di sali minerali e di vitamine (A, B e C). Nei trattamenti fitoterapici, vengono utilizzate le foglie fresche della pianta, la radice e i frutti.
Il finocchio ha proprietà emmenagoghe, carminative, aromatiche, diuretiche, aperitive, antispasmodiche, digestive, toniche, vulnerarie, espettoranti, vermifughe, antiemetiche e antinfiammatorie. Tali qualità ne fanno un toccasana per patologie intestinali quali aerofagia, diarrea, meteorismo, sindrome del colon irritabile e vomito, ma anche per disturbi stagionali come tosse e mal di gola. Si tratta, infine, di un alimento povero di grassi ma ricco di fibre, perfetto per chi è a dieta.


Finocchio: Infuso, Decotto e Vino

Se desiderate un buon rimedio naturale con potere diuretico e carminativo, preparate un infuso a base di finocchio. In una tazza di acqua, bollente versate un cucchiaino di semi della pianta. Aspettate che si depositino sul fondo della tazza e bevete dopo ogni pasto.
Anche il decotto è dotato di azione diuretica. Procuratevi dei semi di finocchio polverizzati (circa 1 grammo) e fateli bollire per una manciata di secondi nell’equivalente di una tazza di acqua bollente. Fate raffreddare e bevete durante il giorno.
In alternativa, il decotto può essere preparato in questo modo: fate bollire 20 grammi di radici essiccate di finocchio in circa 1 litro di acqua. Trascorsi 20 minuti, colate e fate raffreddare. Addolcite il decotto con zucchero o miele e bevetelo a piccole dosi durante tutto l’arco della giornata.
Contro il vomito, invece, potrà esservi utile un vino di finocchio, da preparare facendo macerare 150 grammi di semi in 1 litro di vino bianco. Trascorsi otto giorni, filtrate il composto. Il vino andrà assunto dopo i pasti principali.

Il finocchio non presenta particolari controindicazioni se non quelle dovute a sensibilità individuale.



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