Il Carbone Vegetale

Conosciuto anche con il nome di “carbone attivo” o “carbone attivato”, il Carbone Vegetale è un integratore alimentare consigliato per eliminare o comunque limitare i fenomeni di meteorismo, aerofagia, diarrea e gonfiore addominale.
Si tratta di una sostanza del tutto naturale, ricavata dalla combustione senza fiamma di un tipo di legno specifico, generalmente appartenente a betulle, pioppi o salici. In seguito al processo di incenerimento, viene eseguito un particolare trattamento che ha lo scopo di trasformare la polvere nera in un composto poroso e assorbente.
Il carbone vegetale è inodore e insapore. In commercio, è possibile trovarlo sotto forma di pasticche o tavolette, sia pure che combinate con erbe dalle proprietà lenitive e carminative come il finocchio, il cumino, la menta, l’anice e la camomilla.


Carbone Vegetale: Proprietà Terapeutiche

Ciò che rende il carbone vegetale un rimedio estremamente efficace nei casi di flatulenza, pancia gonfia e meteorismo è la sua proprietà adsorbente (si definisce così la capacità di una sostanza di far aderire singole molecole alla propria superficie).
La funzione delle pasticche di carbone è, infatti, quella di agire come una sorta di spugna, che letteralmente assorbe gas e liquidi in eccesso. La proprietà adsorbente si distingue nettamente da quella carminativa. Se nel primo caso i gas intestinali vengono assorbiti, nel secondo caso viene facilitata l’espulsione.
Il carbone vegetale possiede, inoltre, una moderata proprietà disinfettante. Tale proprietà fa sì che, una volta ingerito, il carbone non si limiti a incamerare l’aria, ma incorpori anche parte degli eventuali batteri presenti nell’intestino.
Queste virtù terapeutiche rendono il carbone vegetale una cura particolarmente apprezzabile per chi soffre di disturbi imbarazzanti legati all’accumulo di aria nell’intestino. Il carbone vegetale viene impiegato anche nei casi di diarrea, gastrite, difficoltà digestive, alito cattivo e intossicazioni causate dall’eccessiva assunzione di farmaci, droghe o metalli.
Uno studio condotto su un gruppo di oltre 200 pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile ha dimostrato come l’assunzione di carbone attivo procuri un immediato sollievo, limitando i sintomi della patologia.


Carbone Vegetale: Impiego e Controindicazioni

Il carbone vegetale può essere acquistato in farmacia o in erboristeria. Le compresse vanno genericamente assunte dopo i pasti principali. La posologia è di un massimo di 2 grammi al giorno, corrispondenti approssimativamente a quattro dosi.
Per le sue proprietà adsorbenti, il carbone vegetale può limitare l’efficacia di farmaci assunti in contemporanea. È dunque importantissimo ricordarsi di attendere almeno tre ore dall’ingerimento di una pasticca di carbone prima di assumere dei medicinali.
Il carbone vegetale è controindicato nei casi di lesione del tubo digerente e durante la gravidanza, ed è poco raccomandabile farne un uso continuativo.
La colorazione nera delle feci durante l’assunzione è un fenomeno del tutto normale.



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