L’Angelica

L’Angelica (Angelica archangelica) è una pianta biennale appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. Piuttosto rara in Italia, cresce spontaneamente nelle valli di montagna, fino a un’altitudine di 3.000 metri.

L’angelica è facilmente riconoscibile per le ampie ombrelle di colore giallo-verde e per il profumo muschiato molto intenso. Il fusto, di colore rosso, è piuttosto grosso, fistoloso e molto ramificato. Le foglie sono di colore verde scuro nella parte superiore e più chiare in quella inferiore. La fioritura avviene nei mesi di giugno e agosto. Se l’odore è decisamente aromatico, il sapore, invece, è acre e alquanto piccante.
Il nome della pianta ha un significato leggendario. Il mito narra che gli uomini conobbero le virtù terapeutiche dell’angelica grazie all’intercessione dell’arcangelo Gabriele. In passato, la pianta veniva dunque considerata quasi miracolosa e impiegata come rimedio alla peste, come antidoto ai veleni e come elisir di lunga vita.


Angelica: Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

Costituenti la pianta di angelica sono vari acidi, cera, cumarina, furocumarina, tannini e glucidi.
Nelle pratiche fitoterapiche, vengono adoperate diverse parti della pianta. Innanzitutto le foglie, che vanno raccolte nei mesi di maggio e giugno. Il fusto viene raccolto nei mesi di giugno e luglio mentre la radice è più efficace se colta nei mesi autunnali. Per la preparazione di infusi e decotti, vengono per lo più impiegati i semi, ricavati dai fiori.
Le virtù dell’angelica sono state decisamente ridimensionate nel corso dei secoli. Tuttavia, rimane una pianta medicamentosa molto utilizzata. Infatti, ha proprietà aperitive, antisettiche, digestive, carminative, sudorifere, toniche, stomachiche, espettoranti e corroboranti. Viene pertanto ampiamente utilizzata per curare aerofagia, meteorismo, disturbi dell’appetito, asma, influenza, ulcera e piaghe. L’angelica viene altresì impiegata in campo cosmetico per la preparazione di profumi e deodoranti.


Angelica: Infuso e Liquore

Per ottenere un buon digestivo, preparate un infuso a base di angelica. Mettete a macerare 5 grammi di angelica in 1 litro di acqua per due o tre giorni. L’infuso andrà assunto dopo i pasti, nella misura di un bicchierino.
Il liquore di angelica ha virtù corroboranti e viene consigliato come cura per diversi disturbi dell’apparato digestivo. Per prepararlo, miscelate in 2 litri e mezzo di alcool e in 1 litro di acqua i seguenti ingredienti: 30 grammi di semi di angelica, 45 grammi di steli freschi di angelica, 60 grammi di mandorle e 2 Kg di zucchero. Il liquore così ottenuto andrà assunto dopo i pasti, in piccole quantità.
L’angelica contiene delle sostanze fototossiche e potrebbe dunque causare diversi fastidi se assunta in contemporanea a un’esposizione al sole. È inoltre controindicata in gravidanza e durante l’allattamento. Prima dell’assunzione, è sempre consigliabile consultare il proprio medico o erborista di fiducia.



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